A Trento nell’anno del centenario

Trento si prepara ad ospitare, dall’11 al 13 maggio 2018, la 91a Adunata nazionale degli Alpini, che ricade nel centenario della fine della Grande Guerra. Una scelta approvata all’unanimità dal consiglio nazionale dell’Ana, l’Associazione Nazionale Alpini, e proprio per questo per nulla casuale, sottolinea il presidente Ana, Sebastiano Favero.

Sarà un’adunata, sottolinea l’Ana, fortemente incentrata sui valori alpini e sul valore della pace. Del resto la colomba bianca, simbolo di pace, è proprio l’elemento centrale del logo che caratterizza l’appuntamento di Trento. A sottolinearlo è anche il presidente della Sezione di Trento dell’Ana, Maurizio Pinamonti: “Sarà un’Adunata – dice – all’insegna della pace e della riconciliazione”.

Nel logo, opera di Caterina Gasperi di Rovereto, che si è ispirata alla corrente futurista di Fortunato Depero, non poteva mancare la penna che, portata sul lato sinistro del cappello, è l’elemento più rappresentativo degli alpini. In questo caso la penna appare come un prolungamento della coda della colomba e può essere letta anche come la seconda cifra che compone il numero 91: tante sono infatti le Adunate che si sono svolte in tutto lo Stivale, compresa quella di Trento, ormai imminente.

Ma non è solo la città di Trento interessata all’evento che, stimano gli organizzatori, porterà in città nei tre giorni clou più di 600 mila persone, tra alpini e loro famigliari. Anche Rovereto, città della pace per antonomasia, dirà la sua nei giorni dell’evento. A Rovereto, sul colle di Miravalle in apertura della 91a Adunata risuoneranno i rintocchi di Maria Dolens, la Campana dei Caduti realizzata nel 1924 dalla fusione dei cannoni in bronzo offerti da 19 Paesi che avevano partecipato alla Grande Guerra.

Ad accogliere a Trento, simbolicamente, i partecipanti alla 91ª Adunata nazionale sarà la Protezione Civile dell’Ana. Chi arriverà in treno, in particolare, troverà nei giardini di piazza Dante, davanti alla stazione, quella che per le Adunate alpine rappresenta una vera e propria prima, una novità da non perdere: la cittadella della Protezione Civile Ana.

Ma ad animare i tre giorni di concentramento alpino in città saranno anche le mostre, pezzo forte del ricco programma culturale che affianca la manifestazione, e gli eventi in calendario, all’insegna dello spettacolo.

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