È soddisfatto Franco Ianeselli arrivando di prima mattina in via Belenzani, dopo la riconferma a sindaco di Trento già al primo turno, con più del 54% dei voti. “Una vittoria al primo turno, in una città che sta vivendo dei cambiamenti grandi, non era scontata. Si dice che quando un sindaco vuole farsi riconfermare non deve avere cantieri aperti, e invece noi sappiamo quanti cantieri ci siano oggi a Trento, dalla stazione delle corriere alle piscine Fogazzaro. Sommati alle criticità che abbiamo sulla sicurezza, dovute ad una gestione sciagurata dell’accoglienza, le difficoltà non mancavano”, il primo commento del sindaco.
“Credo che l’aver parlato alla città, e avere dimostrato serietà e coraggio abbia premiato. I cittadini non hanno dato retta a chi descriveva la città come la città peggiore del mondo”, considera Ianeselli, che non nega di aver pensato all’ipotesi del ballottaggio: “Ci ho pensato per tutto il giorno ieri, mi ero già organizzato per affrontarlo, per fortuna non è servito”. Quindi le priorità: “Continuerò a fare il mio lavoro di sindaco, sulla sicurezza lavorando costantemente con il commissariato del Governo e con il questore, facendo il possibile per convincere la Provincia a una gestione dell’accoglienza con politiche non di ammassamento senza servizi ma di presa in carico effettiva delle persone. Sul tema della casa confermo quanto detto in campagna elettorale: vogliamo realizzare un ostello per i lavoratori”.
Infine un commento sull’astensione, con la maggioranza degli aventi diritto che ha preferito non andare a votare: “È un dato molto forte, non possiamo parlarne solo il giorno del voto e poi dimenticarcene. L’andamento a Trento è questo, ogni azione spesa per convincere le persone sull’importanza della vita pubblica è una buona azione. Chi non vota ha qualche diritto in meno di lamentarsi se le cose non vanno”.