Cooperative elettriche, spinta all’innovazione

Molta carne al fuoco per le cooperative elettriche italiane, sedici in totale, che operano sull'arco alpino, compatte nel reclamate attenzione dal mondo politico, rivolta soprattutto sulla necessità dell'innovazione. Si è parlato molto di questa necessità venerdì 10 e sabato 11 ottobre, nella due-giorni organizzata dal CEIS, il consorzio elettrico industriale di Stenico, al teatro di Larido appena inaugurato.

Nella culla della cooperazione guettiana le cooperative eletriche italiane hanno ribadito con forza la necessità di affrontare con coraggio le sfide del domani, consapevoli della propria forza, data in primis dai soci e poi dalla storia, in genere centenaria. Così accade per lo stesso CEIS, come ha ribadito il presidente Roberto Gusmerotti, che ha ricordato la fondazione risalente al 14 maggio 1905, quando la cooperativa nasceva con le finalità di un ente economico con funzione eminentemente sociale, con carattere di mutualità e senza fini di lucro.

Tra gli interventi anche quello del sindaco di Bleggio Superiore Alberto Iori, orgoglioso della nuova “creatura”, il teatro parrocchiale nel paese di don Guetti, e dell'assessore regionale Beppe Detomas, per il quale “anche i piccoli sono in grado di insegnare ai grandi”.

Il presidente della Federazione della Cooperazione Diego Shelfi ha sottolineato, invece, come la cooperazione sia nel DNA della gente trentina, dove tra l'altro “abbiamo l'unico esempio nazionale di cooperative totalmente unitarie”, in uno scenario critico e bisognoso di unità.

Il presidente del BIM del Sarca Gianfranco Pederzolli ha ricordato le potenzialità locali a partire dal parco fluviale del Sarca, mentre il consigliere Mario Tonina, già presidente del CEIS prima dell'attuale per tre mandati, ha spezzato una lancia a favore del ruolo strategico delle cooperative.

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