Praso, il Simposio di scultura del legno dedicato agli sfollati

La scorsa edizione del Simposio a Praso
A fine giugno si svolge a Praso, frazione del neonato Comune Valdaone, il quarto Simposio di scultura del legno all’aperto. In queste settimane si stanno già avviando le attività preparatorie. L’organizzazione dell’evento, che ha visto nelle precedenti edizioni la partecipazione di alcuni tra i migliori scultori dell’arco alpino, è della associazione di promozione sociale “La Büsier” di Praso, alla quale si deve peraltro l’innovativa intuizione e la promozione nei primi anni Novanta dell’ormai celebre e tuttora attiva Scuola del legno.Il Simposio di scultura del legno si pone lungo un percorso virtuoso di interesse culturale e artistico, all’interno del quale per alcuni giorni sei scultori di varia provenienza precedentemente selezionati metteranno in mostra la loro creatività e abilità tecnica realizzando opere lignee in sinergia con gli allievi della Scuola del Legno e sotto gli occhi dei visitatori che vorranno assistere alle diverse performance.

Gli artisti partecipanti all’evento realizzeranno sei opere in larice di provenienza “doc” della Valle del Chiese. Le sculture rimarranno di proprietà dei Comuni di Valdaone e Lardaro, amministrazioni operanti di comune accordo rispetto a questa organizzazione; verranno poi presumibilmente posizionate lungo il tratto di sentiero della Pace che unisce i forti Larino e Corno, due tra le strutture militari simbolo della Grande Guerra in Valle del Chiese.

L’obiettivo sfidante dell’evento, che sottende importanti valori culturali e sociali ma anche economici, è quello di promuovere anche in questo modo il territorio e le risorse naturali che esprime, valorizzandole ancor più attraverso il linguaggio dell’arte. Ognuno dei Simposi sin qui organizzati a Praso era ispirato ad una precisa tematica: “Fiabe nel Legno” (2009 con otto artisti), “Senza fine” (2011 e sei scultori), e “Sentieri di Pace” (2013 con sei espositori). Per questa nuova edizione il tema prescelto sarà “Identità sospese”, con una dedica di ampio respiro morale e storico: “In onore e memoria di tutti i Trentini che durante la Grande Guerra sono stati sfollati, in omaggio a tutti coloro che negli anni a seguire hanno dovuto abbandonare la propria terra e a causa dei conflitti, carestie, intolleranza…”. Un tema di estrema e grave attualità.

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina