Trentino Rosa, parla il presidente Postal: “Vogliamo la A1, ma non dipende da noi”

Una delle moltissime esultanze a fine gara delle giocatrici della Trentino Rosa in questa stagione

Basta poco per fermare una stagione che si preannunciava trionfale, rischiando di cancellare i successi di un anno magico. Il coronavirus ha affossato anche il volley, oltre ai tanti altri sport che hanno visto annullata o fortemente compromessa la loro attività, stracciando classifiche e i risultati ottenuti sul campo.

La Trentino Rosa stava viaggiando a gonfie vele verso la promozione nella massima serie della pallavolo italiana, forte di venti vittorie e una sola sconfitta in un campionato dominato fino al momento dello stop. A inizio aprile la Federazione ha scelto di decretare conclusi tutti i campionati pallavolistici di ogni serie e categoria, senza l’assegnazione di scudetti, promozioni e retrocessioni. Un boccone amaro da digerire per la società del presidente Roberto Postal, una delle più belle realtà sportive della provincia, che però non si è persa d’animo e durante questi mesi difficili ha pensato a come ripartire.

Dopo il successo nella Coppa Italia di A2 ottenuto a febbraio e un campionato sempre al vertice, forse non tutto è perduto. La prossima stagione la Trentino Rosa potrebbe comunque giocare nel massimo campionato nazionale per la prima volta nella sua storia, sfruttando il possibile ripescaggio che sarebbe un premio ai risultati ottenuti in campo.

Il presidente della Trentino Rosa Roberto Postal con la Coppa Italia

Presidente Postal, la fine di una stagione, anche se anticipata, è sempre tempo di bilanci. Che annata è stata per la Trentino Rosa?

Stavamo facendo una bellissima stagione, per noi è stato un anno importante, ma tutto quello che abbiamo fatto è stato annullato. Quello che ci resta è la splendida vittoria della Coppa Italia, ce la siamo conquistata sul campo appena prima che scoppiasse la pandemia. Un bellissimo trofeo che abbiamo portato a casa.

Come avete reagito alla decisione della Fipav di cancellare tutto quello che è stato fatto in campionato da ottobre in poi?

Abbiamo preso serenamente la decisione di concludere definitivamente tutti i campionati. In quel momento, ad inizio aprile, in Italia morivano mille persone al giorno. È stato giusto pensare prima di tutto alla salute.

Come avete trascorso gli ultimi mesi lontani dal campo?

Ci siamo leccati le ferite e abbiamo cercato di capire come sarà il nostro budget per la prossima stagione.

C’è una concreta possibilità che la Trentino Rosa venga ripescata in serie A1. La società marchigiana Filottrano ha deciso di abbandonare la massima serie, ed il suo posto potrebbe essere preso proprio dalla sua squadra. Voi accogliereste di buon grado il ripescaggio?

Per noi sarebbe un orgoglio coronare il nostro percorso arrivando in A1, ottenendo così quella promozione che lo stop ci ha precluso. Siamo nelle condizioni di poter pensare al salto di categoria, lo vogliamo, ma non dipende da noi.

Quando potrete avere maggiori certezze?

Il 13 luglio è l’ultimo giorno utile per iscriversi ai campionati. Noi per ora stiamo preparando l’iscrizione alla A2, se Filottrano non dovesse iscriversi e non dovesse vendere il titolo sportivo a qualche squadra, noi saremo primi nella classifica del ranking per i ripescaggi. Ora stiamo cercando di capire cosa faranno gli altri, tra un mese sarà tutto più chiaro.

La sua società sarebbe pronta, a livello di squadra e di forze economiche, al salto di categoria?

Abbiamo confermato quasi completamente l’organico che nella scorsa stagione ha fatto molto bene. In caso di promozione potremo pensare di intervenire con qualche aggiustamento. Ci stiamo misurando con le sponsorizzazioni, sappiamo che al momento non è facilissimo bussare alle porte delle aziende, ma ci stiamo dando da fare per costruire un budget sufficiente per l’A1. Ogni anno cerchiamo di incrementare sempre di più le nostre entrate, oltre a Delta Informatica e agli altri sponsor abbiamo all’orizzonte qualche possibilità ulteriore per allargare i nostri partner. Va tenuto conto che all’inizio della prossima stagione non potremo ospitare spettatori e quindi quella sarà una parte di incassi che ci mancherà.

E per quanto riguarda l’impianto da gioco, la palestra del Sanbàpolis sarebbe sufficiente o dovreste trovare un’altra soluzione?

Con le limitazioni Covid, che non permettono per ora la presenza di spettatori, giocare da una parte o dall’altra non cambia nulla, quindi il Sanbàpolis per cominciare potrebbe andare benissimo, sfruttando la deroga della Lega. Potremo rimanere lì per un po’ di tempo e poi vedere come cambieranno le regole, pensando eventualmente più avanti a un’altra soluzione.

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