La castagna che verrà…

Con la Festa d'Autunno di Pergine si apre il ricco programma delle feste della castagna in Trentino: sconfitta la vespa cinese si torna a sperare

La castagna, frutto dall'antica storia e tradizione, può tornare ad essere una delle eccellenze autunnali del territorio Trentino. Nel fine settimana a Pergine si tiene la “Festa d’Autunno”, promossa da comune, Proloco, Apt, associazione apicoltori Valsugana e Lagorai (Apival) e Cooperativa Castanicoltori Trentino Alto Adige, vera vetrina e mostra mercato per castagne, miele, prodotti dell'alveare e vini locali.

“Quest’anno nel settore della castanicoltura c’è un certo ottimismo”, spiega Stefano Pradi presidente della cooperativa Castanicoltori del Trentino- Alto Adige. “Le piante non sono state infestate dalla 'vespa cinese', la fioritura e la produzione di ricci è stata abbondante, e tutto lascia prevedere una produzione discreta e di buona pezzatura”.

Tra speranze e timori la castagna torna a essere così la “regina” dell'autunno e l’elemento base per la promozione e il successo delle rassegne che, dopo Pergine, animeranno altri territori della Valsugana e del Trentino: Centa San Nicolò e Albiano il 17 e 18 ottobre, Roncegno, Castione e Drena dal 24 al 25 ottobre.

“La nostra cooperativa, attraverso i suoi soci, circa 80 su poco più di 170 ettari, prevede di produrre quest'anno circa 300 quintali di castagne nelle varie qualità trentine”, spiega ancora il presidente Pradi. “La nostra realtà intende promuovere la castanicoltura regionale, fornendo indicazioni sul conferimento dei prodotti e promuovendo direttamente e indirettamente la commercializzazione del prodotto fresco. Grazie al contatto con le aziende specializzate – prosegue Pradi – garantiamo la trasformazione delle castagne di pezzatura minore, producendo creme di maroni, maroni canditi in sciroppo e sciroppo aromatizzato alle grappe trentine, birra di castagne. Senza dimenticare l'attività formative didattiche e sperimentali, avviando così la tutela e il recupero di nuovi terreni destinati a castagneto: in Trentino oltre 400 ettari di castagneto storico, infatti, sono abbandonati”.

Sono le varie feste e rassegna autunnali i momenti più attesi da produttori e fedeli consumatori. “Le feste e le mostre mercato sono l'occasione migliore per conoscere e apprezzare le castagne trentine – prezzo medio attorno ai 6-8 euro al chilo -, visto la difficoltà di arrivare nei punti vendita della grande distribuzione – conclude Stefano Pradi – L’impegno della cooperativa è nel valorizzare tutto l’anno il prodotto, ma nelle varie rassegne è possibile attivare delle sinergie con altri produttori del territorio e specialità tipiche dell'Autunno Trentino, come il miele, gli ortaggi le zucche”.

Così accanto alla castagna protagonista della “Festa d’Autunno” di Pergine saranno il miele, la pratica dell’apicoltura, ed il recupero dei vitigni storici dell’Alta Valsugana (dal Blanc de Sers, al Balasi, alla Pavana). Sabato e domenica nel centro storico perginese (piazza Fruet e piazza Municipio) si apriranno dalle 9 alle 18 gli stand della festa del miele e della castagna con l'esposizione dei prodotti dell'alveare, attrezzature per la smielatura, l’arnia didattica e laboratori per bambini. Il tutto tra degustazione e vendita di castagne locali, miele e zucche, e con accompagnato di musica e balli folcloristici tra i mille colori dell'autunno trentino.

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