Martedì 18 novembre, alle 14.30, verrà presentato a Trento il seminario “Donne resistenti nel lungo Novecento italiano” in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulla donna, organizzato dall’Istituto storico Italo-Germanico-FBK, dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dal Dipartimento di Storia Culture e Civiltà dell’Università di Bologna.
L’incontro si terrà nella sala conferenze della Fondazione Caritro, in via Calepina 1, e sarà aperto a tutti, particolarmente adatto al corpo docente, per riflettere sulle forme della resistenza femminile alla violenza con uno sguardo storico.
La violenza contro le donne è, sempre più, un tema centrale del dibattito pubblico. Se negli ultimi anni sono cresciute le iniziative di sensibilizzazione ed è aumentata la fiducia nel supporto da parte delle istituzioni, i dati restano, anche in Trentino, allarmanti. Dal 2018 l’Istituto Storico Italo-Germanico della Fondazione Bruno Kessler e la Fondazione Museo storico del Trentino organizzano annualmente un seminario di studi storici in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Nelle precedenti edizioni sono stati affrontati temi quali le radici culturali della violenza di genere, l’emarginazione professionale e il gender gap, il legame tra violenza e prostituzione, la violenza in contesti di guerra, il linguaggio usato nelle diverse forme di violenza: una pluralità di temi per un appuntamento ormai tradizionale che intreccia i linguaggi della storia, della didattica e della divulgazione, tenuti insieme dal filo rosso della partecipazione civile.
Il seminario proposto quest’anno, sul solco dell’Ottantesimo anniversario della guerra di Liberazione, proporrà un pomeriggio di relazioni sul tema “Donne resistenti nel lungo Novecento italiano”. La prima parte del pomeriggio di martedì 18 novembre, dalle ore 14.30, sarà dedicata all’esperienza femminile nella Resistenza a livello nazionale e locale, con un’attenzione anche al racconto documentario.
La seconda parte allargherà lo sguardo ad altre forme di “resistenza”, dalle pratiche delle femministe degli anni ‘70 all’ecofemminismo dei decenni successivi, senza tralasciare le conseguenze sulle donne nelle guerre più recenti, a partire dal caso dell’ex-Jugoslavia.
Al termine delle relazioni, ci sarà spazio per riflettere sul tema del seminario attraverso il linguaggio visivo: il cinema diventerà infatti protagonista, con un montaggio di spezzoni cinematografici che attraversano la rappresentazione delle resistenze femminili nel Novecento.
Per ulteriori informazioni e il programma completo: https://isig.fbk.eu/it/events/detail/31182/donne-resistenti-nel-lungo-novecento-italiano-2025/