L’Unione Europea e l’Italia si riarmano, incontro pubblico a Trento sulla spesa militare e le politiche di difesa

Nella legge di bilancio del Governo per il 2025 c’è un significativo aumento della spesa militare. © foto esercito.difesa.it

L’Area Pace e Disarmo del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani organizza oggi, mercoledì 26 novembre alle 17.30, presso la Sala ex Margonerie del Castello del Buonconsiglio a Trento, un incontro pubblico dedicato a un tema di grande attualità: il riarmo nell’Unione Europea e la spesa militare nella legge di bilancio.

In un Pianeta segnato da nuove e antiche guerre e da conflitti che alimentano una crescente corsa agli armamenti, anche in Italia la discussione politica si concentra sempre più sugli investimenti militari. Lo scorso anno, la spesa militare mondiale è salita a 2.718miliardi di dollari, con un più 9% rispetto al 2023. Secondo la banca dati della Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI), la spesa militare dell’Italia per il 2024 è stimata poco meno di 38miliardi di dollari. Le risorse vengono trovate tagliando i fondi a settori fondamentali come la sanità, l’istruzione e le politiche sociali.

L’incontro intende offrire un’occasione di confronto e approfondimento per comprendere l’impatto di queste scelte e interrogarsi sul loro significato etico, economico e politico. La questione non è difesa sì o difesa no. La questione è: quale difesa, quale politica estera, quale sistema di difesa e di sicurezza, dentro quali regole e norme internazionali.

Interverranno Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Italiana Pace e Disarmo, che illustrerà i dati aggiornati sulla spesa militare italiana e le sue implicazioni per le politiche di pace; Pirous Fateh Moghadam, coordinatore del gruppo di lavoro sulla pace dell’Associazione italiana di epidemiologia, che porterà una riflessione sull’effetto delle priorità di bilancio sulla salute pubblica e sul benessere collettivo; e Donatella Di Cesare, filosofa dell’Università di Roma “La Sapienza”, che analizzerà il tema del riarmo dal punto di vista etico e politico, ponendo l’accento sulla responsabilità civile e sul ruolo della società democratica.

Le conclusioni saranno affidate a Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, che offrirà uno sguardo globale sul rapporto tra informazione, potere e industria bellica. A moderare l’incontro sarà Maurizio Camin, presidente di FaRete.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, che da anni promuove una cultura di pace, giustizia e solidarietà ed è parte della campagna Stop Rearm Italia.

L’iniziativa è parte della “Carovana per un’economia di Pace” promossa da Sbilanciamoci e da Rete Italiana Pace e Disarmo.

 

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