Rovereto, Provincia e Comune dialogano per la città di domani

L’assessore Spinelli, Il presidente della Pat Fugatti e il sindaco Valduga

Viabilità, istituti scolastici, Polo della Meccatronica e Recovery Fund con l’interramento della ferrovia, questi i punti di interesse trattati ieri, giovedì 18 febbraio, nella presentazione dei progetti di sviluppo per la Rovereto di domani.

“L’incontro – ha spiegato il presidente della giunta provinciale Fugatti – è stata l’occasione per aprire il confronto con l’amministrazione comunale sui principali investimenti che nei prossimi anni sono destinati a dare nuovo impulso allo sviluppo del territorio, garantendo servizi e infrastrutture all’avanguardia, che cambieranno il volto della seconda città del Trentino”. Ottimista anche il sindaco Francesco Valduga che ha sottolineato l’importanza della riqualificazione dell’area ex Gil che, insieme alle Scuole Orsi, permetterebbe di creare un’importante centro scolastico.

Raffaele De Col, dirigente della Protezione civile della Provincia autonoma di Trento, presentando il progetto d’interramento della ferrovia ha evidenziato il fatto che il progetto sia un’opportunità da cogliere soprattutto grazie allo stanziamento dei fondi per il corridoio del Brennero. “Nella predisposizione del Recovery Fund, che dà priorità ai corridoi transnazionali, è stata ufficialmente inserita la tratta del Brennero”. – ha commentato Fugatti –  “Con il consiglio comunale di Trento abbiamo avviato nei giorni scorsi il confronto sul progetto, ora è necessario aprire l’interlocuzione con la Città di Rovereto per capire se il territorio è d’accordo. Solo la condivisione di obiettivi e progetti garantirà l’allocazione delle risorse da parte del Governo e della Comunità europea”.

Per quanto riguarda gli istituti scolastici il dirigente dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche (Apop), Luciano Martorano, ha illustrato al sindaco Valduga e ai consiglieri comunali presenti, gli interventi che riguardano il Liceo artistico Depero, i nuovi laboratori della Facility al Polo della Meccatronica, il Centro di formazione professionale Veronesi e l’Istituto tecnico Marconi di S. Ilario. Complessamente sono stati stimanti investimenti per tra gli 80 e i 90 milioni di euro.

Il Polo della Meccatronica dovrebbe ospitare, nell’area interna, il nuovo e moderno edificio per l’alta formazione e gli spazi per aule e laboratori destinati agli studenti degli istituti professionali e la futura università di medicina con un impegno di spesa di circa 15 milioni di euro. Sulla soluzione si è speso : “Il Polo della Meccatronica è il cuore dell’industria di nuova generazione che, grazie a Trentino Sviluppo, intendiamo sviluppare a Rovereto”. – ha commentato Achille Spinelli,  assessore provinciale allo sviluppo economico e ricerca – “Gli spazi, che restituiscono l’idea di un campus universitario, saranno condivisi tra istituti superiori e università così da stringere ancor più la relazione e la contaminazione tra mondo del lavoro avanzato e formazione, e consentire alle future generazioni e all’economia trentina la necessaria innovazione e un patrimonio di competenze struttura. È un progetto ambizioso che premia ed offre una prospettiva di alto livello alla Città di Rovereto”.

Al centro del confronto sulla mobilità sono stati i due sottopassi ferroviari. Quello a nord, di competenza di Rfi e per il quale è stata ipotizzata una soluzione che consentirà, in prospettiva, anche il raddoppio; e quello a sud, di competenza della Provincia, per il quale sono stati previsti quattro lotti di appalto – per due dei quali è già stata la procedura di affidamento dell’incarico. Sei milioni il costo di quest’ultima opera, alla quale si dovrebbe aggiungere il Polo interscambio modale con il parcheggio per un costo complessivo di 21 milioni di euro.

Per concludere è stata sottoposta la questione del nuovo Polo della Protezione civile che sorgerà sull’area che oggi ospita la caserma dei vigili del fuoco, per la quale è prevista la demolizione e la successiva realizzazione di un compendio che oltre alla caserma ospiterà anche le associazioni. Il costo complessivo supererà i 4 milioni di euro.

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