È un comparto che ha ricevuto 1 milione e 800.000 euro di contributi, restituendone al territorio 3,3 volte (la soglia sarebbe fissata a 1,5), quello di Trentino Film Commission. I numeri sono stati presentati in conferenza stampa, nella sede di via Zanella, dal presidente di Trentino Sviluppo Luca Consoli e dal direttore di Trentino Film Commission Luca Ferrario, affiancati dall’assessora provinciale all’istruzione Francesca Gerosa.
“Riusciamo a movimentare quasi 300 giornate di girato all’anno e di attività correlate. Numeri che non sono da sottovalutare”, ha precisato Consoli. Per la precisione, le giornate di lavoro sono 317 – “su un territorio come il nostro è un numero che impatta, anche perché, mi viene da dire purtroppo, non sono mai spalmate su 365 giorni all’anno”, ha aggiunto il direttore Ferrario -, mentre l’impiego di risorse professionali locali ha raggiunto le 4.056 giornate/uomo, più del doppio rispetto all’anno precedente. L’indotto economico generato sul territorio trentino è stato pari a 19.000 euro per ogni giornata di ripresa, coinvolgendo i vari servizi locali dei quali ha bisogno un set, come troupe di supporto, noleggio di attrezzature, catering e ristorazione, alloggi, fornitura di energia e trasporti.
“Siamo consapevoli che il ritorno di questi investimenti sul nostro territorio è importante”, ha commentato l’assessora Gerosa. “Investiamo nella cultura a 360 gradi, perché, proprio attraverso la cultura, facciamo crescere le nostre comunità. L’investimento pubblico che facciamo in questo comparto per Trentino Sviluppo è una garanzia, ma lo è anche per il nostro territorio”.
Nel corso del 2025 il Film Fund messo a disposizione dalla Provincia di Trento ha selezionato 18 progetti, tra le 44 domande pervenute, tra cui cinque lungometraggi, tre documentari, sette produzioni locali, una serie TV e due programmi televisivi. Prodotti audiovisivi ai quali sono stati assegnati complessivamente contributi per 1 milione e 837.000 euro. A fronte di questa cifra, la spesa effettuata dalle produzioni sul territorio è stata pari a 6 milioni e 55.000 euro, ovvero oltre tre volte il contributo concesso, attivando occupazione, servizi e competenze professionali, per un valore generato che è andato ben oltre il set.
I professionisti iscritti alla guida alla produzione di Trentino Film Commission sono attualmente 387 e una recente mappatura evidenzia la presenza di 20 imprese trentine attive nel settore audiovisivo oltre a 63 aziende che forniscono i servizi di supporto. Nel 2025, il Film Fund ha assegnato anche 21 contributi a professionisti locali per partecipare a momenti formativi o eventi di settore per un totale di 27.818 euro.
Nel corso del 2025, sono state quattro le produzioni cinematografiche sostenute da Trentino Film Commission: tra queste, la serie televisiva Mediaset “Una nuova vita”, diretta da Fabrizio Costa, interpretata da Anna Valle e Daniele Pecci e girata nel comprensorio di San Martino di Castrozza, e “Fraulein per caso”, di Laura Chiossone, con Elena Radonicich, Giorgio Pasotti e Neri Marcoré.
“Negli ultimi anni – ha ricordato Ferrario – ci sono tanti progetti che sono usciti dai confini trentini e che sono approdati ai festival nazionali e internazionali. C’è anche la seconda stagione di ‘The four season’; la prima è già online, ed è distribuita in tutto il mondo. Nella seconda stagione due puntate sono ambientate in Trentino”.
Positivo anche il bilancio del marchio Green Film, la certificazione di sostenibilità ideata da Trentino Film Commission e condivisa da 16 film commission e partner italiani ed europei. Dal 2017 ad oggi sono stati rilasciati 338 certificati in tutta Europa, di cui 104 solo nel 2025. Un percorso che ha coinvolto produzioni di successo, premiate nei principali festival internazionali e al botteghino.
Tra le più recenti, “Le cose non dette” di Gabriele Muccino. Inoltre, è stato precisato, è in atto un’interlocuzione – coordinata da Gerosa – con il Ministero della Cultura del Governo italiano per il riconoscimento di Green Film come standard di riferimento nazionale per la sostenibilità delle produzioni.
Il direttore Ferrario ha ricordato anche il successo di Educa, il festival della durata di tre giorni dedicato all’educazione e al linguaggio del cinema, che si svolge in aprile. “Ci sarà un nuovo affiancamento delle scuole, perché stiamo lavorando per rafforzare l’importanza dell’immagine, partendo anche dalla fotografia”, ha annunciato Gerosa.