Fedeli, volontari, atleti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo sportivo si sono ritrovati nella serata di giovedì 19 febbraio nella chiesa di Sant’Eliseo a Tesero per un momento di preghiera in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali.
La preghiera ecumenica intitolata “Sport, seme di pace”, promossa dal Consiglio delle Chiese cristiane di Trento e dalle parrocchie di Fiemme e Fassa, in collaborazione con il Servizio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, è stata un’occasione per sottolineare anche il contributo che la Chiesa locale offre alla celebrazione dell’evento mondiale ospitato in Val di Fiemme. Un’opportunità – anche in diretta streaming – per vivere un ecumenismo spirituale accanto a quello sportivo, ma anche per affermare i valori di fratellanza, amicizia e inclusione che lo spirito olimpico da sempre incarna.
La celebrazione si è aperta con il saluto istituzionale del sindaco di Tesero, Massimiliano Deflorian, seguito dall’intervento di un rappresentante del CONI Trentino, che ha portato il saluto della presidente Paola Mora, sottolineando come lo sport olimpico promuova fraternità, rispetto e dialogo tra i popoli. La preghiera, coordinata da don Cristiano Bettega, referente diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, è stata guidata dal vicario generale della Diocesi di Trento, don Claudio Ferrari, che ha richiamato il valore della tregua olimpica come segno di pace e fraternità tra i popoli. Nel clima raccolto della chiesa è stato evidenziato come lo sport possa diventare autentico spazio di incontro, rispetto e accoglienza, capace di superare differenze culturali e linguistiche.
Accanto ai ministri cattolici hanno preso parte alla celebrazione anche rappresentanti delle Chiese luterane: la pastora Ingeborg, della Chiesa luterana di Norvegia, e il pastore Klaus, cappellano sportivo luterano, segno concreto della dimensione internazionale e interconfessionale dell’incontro. L’appuntamento, che ha visto tra gli animatori don Albino Dell’Eva, parroco dell’Unità pastorale Santa Maria del Cammino e vicario della Zona pastorale di Fiemme e Fassa, ha riunito la comunità locale e gli ospiti presenti in valle: gli organizzatori dei Giochi, le squadre olimpiche, il pubblico delle gare oltre a molti volontari.