Valanghe sul Catinaccio e sul Col Margherita, escursionisti feriti

Sono due le valanghe di neve in montagna che nella giornata di domenica 22 febbraio hanno costretto all’intervento dei soccorsi: dal Col Margherita, in Val San Pellegrino, fino al gruppo del Catinaccio, dove un’escursionista, travolto dalla massa nevosa, è stato trasportato in ipotermia all’ospedale di Trento.

Il primo intervento si è svolto attorno alle 10 di questa mattina, a seguito del distacco di una valanga sul versante nord del Col Margherita, in Val San Pellegrino, che ha visto il coinvolgimento di due sciatori sono rimasti. Fortunatamente nessuno è stato travolto dalla massa nevosa. Uno dei due ha riportato lievi ferite ed è stato trasportato all’ospedale di Cavalese per gli approfondimenti sanitari del caso.

La chiamata di allarme è stata lanciata alla Centrale unica di emergenza 1-1-2, che ha immediatamente attivato i soccorsi in coordinamento con il distaccamento di Cavalese presso la Sala operativa provinciale. Sul posto sono intervenuti gli operatori di Trentino emergenza, il Soccorso alpino e speleologico del Trentino e un’unità cinofila della Polizia, trasportati in quota dal Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento. A disposizione anche il personale della Stazione di Moena del Soccorso alpino e speleologico Trentino. Una volta concluso il recupero delle persone coinvolte, è stata effettuata la bonifica dell’area mediante l’utilizzo di dispositivi Artva, sistema Recco e unità cinofile, per escludere la presenza di ulteriori persone coinvolte. Le operazioni di bonifica hanno dato esito negativo.

Il secondo intervento di soccorso in quota si è svolto nel pomeriggio, attorno alle 15, a seguito del distacco di una valanga avvenuto nel gruppo del Catinaccio, nel tratto compreso tra il rifugio Vajolet e il rifugio Principe. Un escursionista impegnato in un’uscita con le ciaspole è stato travolto dalla massa nevosa. L’uomo non era dotato di dispositivo Artva. La compagna di escursione, rimasto illeso, ha immediatamente allertato la Centrale unica di emergenza 1-1-2, che ha attivato la macchina dei soccorsi.

Le operazioni di ricerca, rese particolarmente complesse dall’assenza di dispositivi elettronici di autosoccorso, hanno impegnato complessivamente una quindicina di soccorritori. Sul posto sono intervenuti l’equipaggio di elisoccorso con Trentino Emergenza, Soccorso alpino e Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento e le unità cinofile del Soccorso alpino e speleologico Trentino, della Polizia e della Guardia di finanza. Dopo circa due ore di ricerche, l’escursionista è stato individuato dai soccorritori, recuperato e trasportato in ipotermia all’ospedale di Trento.

 

vitaTrentina

Got Something To Say?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

vitaTrentina