Oltre 100 dottorandi da 25 Paesi per il PHD Day di FBK

Sono tante le storie che si intrecciano dietro un percorso di dottorato. Il Phd Day di FBK riunisce oltre 100 dottorande e dottorandi – provenienti da 25 paesi nel mondo – per mettere a confronto le loro esperienze oltre che i loro lavori in un momento di confronto e ispirazione.

Il percorso di PhD – che oggi conta più di 170 studenti/esse – è un valore imprescindibile e riconosciuto a livello internazionale per la ricerca. Con questa consapevolezza, FBK ha stretto accordi strutturati e duraturi con diverse Università per garantire un accesso stabile di dottorandi/e alla Fondazione: quelli con Politecnico di Milano, Università di Padova, Bologna e Humanitas sono solo alcuni tra quelli firmati o rinnovati di recente. Grazie a questa strategia, tra il 2018 e il 2024, FBK ha visto crescere le borse assegnate del 100% (rispetto al 30% nazionale), con l’obiettivo di puntare a un rapporto 1:1 tra PhD e personale di ricerca tempo indeterminato continuando a sostenere con fondi strutturali o di autofinanziamento questa crescita.

Accompagneranno la giornata due storie di successo di figure che lavorano oggi all’interno della Fondazione, studenti che dal dottorato sono arrivati ad affermarsi come ricercatori e a essere parte del programma FBK Science Ambassador, diventando così divulgatori dei progetti della Fondazione.

Elena Donini, da FBK all’ESA e ritorno.

Ricercatrice dell’unità Remote Sensing for Digital Earth (RSDE) del Centro Digital Society di FBK, nel 2024 è stata selezionata da un comitato indipendente per trascorrere un periodo all’Agenzia Spaziale Europea (ESA) dove ha contribuito con le proprie ricerche allo sviluppo di un metodo innovativo per individuare rapidamente, all’interno di grandi archivi di dati radar, i radargrammi più rilevanti, contribuendo alle missioni spaziali JUICE ed EnVision, a cui partecipa anche FBK. Oggi il lavoro di Elena continua, concentrandosi sullo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale per l’analisi dei dati radar del sottosuolo, con applicazioni che spaziano dall’osservazione della criosfera terrestre all’esplorazione di Marte e della Luna.

Mattia Duranti: le sfide della transizione energetica.

Dalla ricerca sui materiali innovativi alla progettazione di sistemi di accumulo su larga scala, il percorso di Mattia racconta una storia di crescita e specializzazione che oggi trova spazio all’interno del Centro Sustainable Energy di FBK. Ingegnere energetico, dopo un dottorato in Ingegneria dei Materiali dedicato allo studio di elettroliti alternativi per batterie a flusso semi-organiche, ha maturato esperienze tra industria e mondo accademico, consolidando competenze che spaziano dalla ricerca di base all’applicazione tecnologica. Oggi in FBK è impegnato su una delle sfide chiave della transizione energetica: rendere le batterie di grande taglia più sicure e sostenibili. Il suo lavoro si concentra sull’impiego di materiali sicuri e facilmente reperibili e sullo sviluppo di tecnologie alternative, come le batterie a flusso, occupandosi della progettazione, modellazione e testing dei singoli componenti fino alla definizione di interi sistemi di accumulo.

Storie di successo, raccontate in prima persona dai loro protagonisti per ispirare nuove carriere.

La sessione del mattino, con inizio alle 9, è dedicata a un approfondimento tecnico e operativo in lingua inglese.

Alle 14 prenderà il via la Poster Session – con la presentazione dei progetti in corso – che si concluderà con la votazione e la premiazione dei migliori poster di ricerca.

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