Torna con due nuovi episodi “etnograficaMENTE”, il podcast del METS, Museo etnografico trentino San Michele, in collaborazione con Talking Nat, piattaforma podcast sul tema natura. Il progetto esplora voci del passato e del presente, osserva gesti, oggetti e dettagli della vita quotidiana, e li ricompone in un racconto per interpretare significati, valori e immaginari legati a convivenza, adattamento e trasformazione.
“La via del gallo cedrone” e “La via del filo” si vanno ad affiancare a “La via dell’acqua” e a “La via del bosco”, realizzati lo scorso anno, ampliando il racconto dedicato a pratiche, saperi e relazioni che nel tempo hanno modellato il rapporto tra le comunità trentine e il loro ambiente.
Come sono cambiati i boschi e il loro ruolo nella vita delle comunità? Che rapporto avevano le persone con l’acqua, risorsa essenziale e fragile? In che modo la caccia e la presenza della fauna selvatica hanno modellato paesaggi, paure e forme di rispetto reciproco? Cosa raccontano le filiere domestiche del tessile su lavoro, autonomia e sostenibilità? Sono questi alcuni degli interrogativi che guidano ogni episodio, offrendo nuove chiavi di lettura e stimolando la curiosità dell’ascoltatore.
Ciascun episodio si configura come un itinerario nel paesaggio e nel territorio trentino, alla scoperta di una specifica filiera ambientale e culturale, arricchito dalle voci delle esperte e degli esperti del Museo e da materiali d’archivio originali. I racconti intrecciano oggetti, pratiche tradizionali e fonti sonore storiche, restituendo una narrazione complessa e sfaccettata, lontana da stereotipi e semplificazioni. Ne emerge una lettura in cui la cultura ecologica diventa anche questione antropologica ed etnografica, capace di interrogare il presente e aprire nuove prospettive sulle relazioni future.
“etnograficaMENTE” è anche un invito a scoprire la rete dei siti etnografici del Trentino: non solo musei locali, ma mulini, segherie, sentieri, boschi, vigneti e luoghi del lavoro e della vita quotidiana. Un invito ad attraversare il territorio con uno sguardo nuovo, riconoscendo nel paesaggio le tracce materiali e immateriali di una storia ancora viva.
La scelta del podcast come linguaggio e strumento di narrazione rappresenta una modalità inedita di “fare museo”: portare il patrimonio fuori dalle sale espositive, renderlo accessibile a pubblici più ampi e usarlo come chiave critica per mettere in dialogo passato, presente e futuro.