Parte sabato 7 marzo a Lavis l’ottava edizione del Cinema Archeologico, la rassegna che intreccia rievocazione storica, divulgazione scientifica e cinema documentario. L’iniziativa, ospitata a Palazzo De Maffei e organizzata dall’Associazione Culturale Lavisana con il Comune di Lavis, propone quattro appuntamenti a ingresso gratuito dedicati alla scoperta del passato attraverso linguaggi diversi ma complementari.
Il primo appuntamento, sabato 7 marzo alle ore 13, sarà con un pomeriggio speciale dedicato alla rievocazione storica. “La storia rivive attraverso gli artigiani” è il titolo dell’evento che porterà nel cortile e negli spazi del palazzo la ricostruzione di botteghe artigiane del XIII secolo, con dimostrazioni dal vivo e approfondimenti sul dominus e sul canopo medievale. L’iniziativa vede la partecipazione dell’Associazione Ordine della Torre – Macinata de Castrobarco. Alle 15 è prevista una visita guidata agli ambienti di Palazzo Maffei a cura di Andrea Brugnara, mentre alle 17 lo storico Italo Franceschini terrà la conferenza “Medioevo Trentino: signori, roncadori e artesani”. La conclusione è prevista intorno alle 18.30.
Il ciclo cinematografico proseguirà con tre proiezioni serali, sempre alle ore 20 a Palazzo De Maffei, in collaborazione con il Ram film festival di Rovereto. Ogni documentario sarà accompagnato da una piccola conferenza su temi locali.
Martedì 10 marzo sarà proiettato “The Lost World of the Hanging Gardens – Il mondo perduto dei giardini pensili” (Regno Unito, 2024), documentario dedicato al mito e alla riscoperta scientifica dei celebri giardini dell’antichità: un tema di particolare interesse a Lavis, per la presenza del giardino dei Ciucioi. E proprio a questo è dedicata la conferenza con Andrea Brugnara “Prima dei Ciucioi”, sulle nuove scoperte al giardino.
Martedì 17 marzo sarà la volta di “Roma e il suo fiume” (Italia, 2024-2025), un racconto dedicato al rapporto millenario tra la città eterna e il Tevere, tra storia, paesaggio e trasformazioni urbane. Con una conferenza con Maurizio Battisti sulla storia del fiume Adige.
Martedì 24 marzo chiuderà la rassegna “Le colline moreniche del Garda. Ambiente, paesaggio e insediamenti umani” (Italia, 2025), approfondimento dedicato all’evoluzione del territorio gardesano e ai segni lasciati dall’uomo nel corso dei secoli. Interverrà Bianca Falferi con una conferenza sui vinaccioli dei Reti, alla luce delle scoperte archeologiche fatte sul Pristol, il quartiere più antico di Lavis.