“Trento e lode”, l’istant drama messo in scena da studenti e studentesse universitari

Torna in scena per la sua quarta edizione “Trento e Lode”, l’instant drama in tre episodi, coronato da un finale di stagione, che mette al centro il racconto della vita universitaria. Un progetto certamente ambizioso e quasi folle, considerato che il format – come già nelle precedenti edizioni – è stato ideato e scritto direttamente dagli studenti e dalle studentesse dell’Università di Trento, in tempi record: solo sei ore per la stesura dei testi e altrettante per l’allestimento sul palco. Studenti e studentesse sono anche protagonisti della messa in scena sul palco del Teatro Cuminetti a Trento.

Il fulcro della narrazione riguarda gli incontri, i legami e le trame relazionali che nascono tra i banchi universitari, e non solo. Il risultato è un ciclo di tre appuntamenti da trenta minuti ciascuno, che culmineranno in una maratona finale con la messa in scena integrale di tutti gli episodi.

L’iniziativa è promossa dall’Opera Universitaria e dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara, con il supporto della Compagnia Teatrale Amor Vacui e dell’Associazione Studentesca ATU.

Il progetto mantiene intatta la sua energia e continua a rinnovarsi a ogni edizione, offrendo uno sguardo originale, immediato e spontaneo su cosa significhi essere giovani universitari a Trento. Fondamentale il ruolo della Compagnia Teatrale Amor Vacui, che guida i partecipanti in questo viaggio creativo, trasformando i loro vissuti personali in autentiche performance teatrali.

Nelle stagioni passate sul palco è stata data voce a scelte, timori, sentimenti e conflitti e hanno trovato spazio le fragilità, l’ansia di sbagliare o di non essere all’altezza, insieme alla complessità del vivere lontano dai propri affetti e dalle proprie radici. Ma non sono comunque mancati momenti di divertimento, ironia e spensieratezza, sempre apprezzati dal pubblico.

Il primo dei tre episodi, “Se fossi in te”, martedì 10 marzo al Teatro Cuminetti ha fatto scoprire come ciò che chiamiamo “io” è in realtà un mosaico di incontri, parole ascoltate, gesti ricevuti, esempi osservati, ferite e carezze, perché ogni persona che incrociamo lascia una traccia, anche minima. Essere “unici” non significa essere isolati, ma essere una combinazione irripetibile di relazioni.

I prossimi appuntamenti al Teatro Cuminetti martedì 17 e martedì 24 marzo, sempre alle 19.30. Il gran finale con il “best of” (“meglio di”) si terrà invece sabato 28 marzo alle 20.30, al Teatro SanbàPolis.

L’ingresso a tutte le serate è libero e gratuito.

vitaTrentina

Got Something To Say?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

vitaTrentina