Si parlerà di futuro del ceto produttivo e della coesione sociale in Trentino in occasione dell’incontro pubblico promosso dalle Acli Trentine venerdì 27 marzo in Sala Fondazione Caritro, in piazza Rosmini 5, a Rovereto, alle 17, per aprire uno spazio di confronto tra analisi economica, politiche territoriali e rappresentanza sociale.
Con un dialogo tra analisi macroeconomiche e dimensioni locali, il convegno propone di individuare gli orientamenti strategici per l’industria del futuro capaci di garantire coesione sociale, benessere della persona e prospettive di futuro alle nuove generazioni in una fase di profonde transizioni tecnologiche, ambientali e geopolitiche.
“L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che anche territori caratterizzati da livelli medi di benessere elevati stanno mostrando segnali di fragilità. Secondo i dati del Rapporto IREF 2024 l’aumento dei costi abitativi, la pressione sui redditi da lavoro e le trasformazioni del sistema produttivo stanno rendendo più incerta la condizione di quella parte della società che contribuisce in modo diretto e continuativo alla produzione di valore economico e sociale”, spiegano gli organizzatori: “In questo quadro, il Trentino è chiamato a interrogarsi su quali margini di azione siano disponibili a livello locale per sostenere lavoro, redditi e qualità della vita. Politiche industriali, mercato del lavoro, accesso alla casa, rigenerazione urbana e capacità di trattenere competenze diventano elementi centrali per la tenuta del sistema territoriale”.
Il confronto si aprirà con due interventi di inquadramento economico. Il professor Emanuele Felice, ordinario di Politica economica, proporrà una lettura delle trasformazioni dei modelli di sviluppo e delle loro implicazioni sociali, con particolare attenzione agli effetti su lavoro, redditi e stabilità del ceto produttivo. Seguirà l’intervento di Gianluca Toschi della Fondazione Nord Est, che analizzerà l’evoluzione economica del Nord-Est e il confronto tra territori autonomi e non autonomi, con l’obiettivo di individuare i margini di azione per il Trentino nelle politiche per il lavoro, la produttività e i redditi.
La seconda parte dell’incontro dalle 18:30 sarà dedicata a una tavola rotonda territoriale sul tema “Politiche locali, lavoro e coesione: come incidere sulle condizioni di vita del ceto produttivo”, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e delle organizzazioni sociali. Tra gli interventi previsti quello della sindaca del Comune di Rovereto Giulia Robol, con un focus su commercio di vicinato, rigenerazione urbana e politiche giovanili.
Il confronto, moderato da Domenico Sartori, giornalista e direttore del mensile Aclitrentine, coinvolgerà inoltre il mondo dell’impresa, con l’interlocuzione avviata con Maurizio Gianordoli vicepresidente Fbk (e Vice Presidente Comitato piccola industria Confindustria Trento), Cio Social It Srl e il segretario generale della CGIL del Trentino Andrea Grosselli.