I ragazzi del Barba incontrano papa Leone XIV dopo l’udienza generale

Straordinaria emozionante grande esperienza, questi gli aggettivi che i ragazzi del Barba hanno usato per descrivere la loro presenza all’udienza generale del Papa mercoledì 25 marzo. In prima fila, nella postazione più vicina al Papa, che li ha poi salutati tutti individualmente con paziente attenzione.

“Io gli dico anche chi sono”, dice Oleg. E così ha fatto, e il Papa lo ha ascoltato. Simone con atteggiamento amicale gli pone pure una mano sulla spalla. Il Santo Padre non si scompone. Romina consegna al Papa il gioco del Barba sull’autismo e glielo spiega; Sua Santità ascolta interessato. Leo dona la colomba Pasquale del Barba. È emozionato, sorridente, le parole non escono, lui parla con le immagini, in quel momento non ha con se il suo librone parlante, parla però il suo sorriso e l’espressione del viso. Alla fine della fila il presidente Alessandro Pontara consegna al Papa uno dei quadri dipinto dai ragazzi dopo l’incendio della struttura del “dopo di noi”.

Sotto le pennellate decise dei ragazzi, che lo hanno prodotto durante il progetto artistico terapeutico con Francesca Bacci al Mart, la foto della porta bruciata della struttura, quella che ha chiuso la speranza e l’aspettativa della loro autonomia abitativa e che i ragazzi vogliono riaprire. Il Papa ascolta con attenzione, pone la mano sul capo di Matteo e dice “la riapriremo insieme, come a dire non mollate io vi sono accanto”.

vitaTrentina

Got Something To Say?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

vitaTrentina