Questa mattina a palazzo Geremia i giovani danzatori di Artedanza sono stati premiati dall’assessora allo sport Elisabetta Bozzarelli per aver vinto il primo premio del concorso “Bolzano è danza – International dance competition”. Infatto il 15 marzo scorso questi ragazzi si sono distinti nella categoria senior, sia nella danza moderna che in quella contemporanea e hanno conseguito il gradino più alto del podio. Ad accompagnarli con orgoglio il presidente e direttore artistico Fabrizio Bernardini.
Il gruppo, che si è distinto per tecnica e capacità interpretativa, è composto da Sofia Gravili, Maria Wegher, Elisa Zottele, Erica Festini Brosa, Mattia Casadei Gardini e Miro Bernardini. I premi vinti sono un risultato importante, frutto di dedizione, costanza e sacrificio, che ha permesso ai ragazzi di portare in scena coreografie di alto livello, capaci di trasmettere anche messaggi di valore sociale.
Al successo e alla soddisfazione del primo premio si aggiungono le borse di studio, assegnate dallo stesso concorso, che permetteranno ai ballerini di partecipare a workshop, masterclass ed eventi formativi di rilievo sia in Italia che all’estero.
Sofia ha iniziato a cinque anni con la danza classica, ed oggi è insegnante di Artedanza; Erica si è formata tra jazz, hip hop e contemporanea ed è parte della scuola da tre anni; Mattia, dopo gli esordi nella danza latino-americana a otto anni, si è orientato verso la danza moderna e contemporanea; Miro studia da sette anni ad Artedanza e frequenta il liceo coreutico Bonporti.
Attiva a Trento dal 2007, Artedanza è stata fondata da Fabrizio Bernardini, che ne è anche coreografo e insegnante. La scuola si distingue per l’attenzione ai temi sociali, spesso al centro delle proprie produzioni artistiche. Lo spettacolo di fine anno, in programma a giugno al teatro di Villazzano, sarà dedicato al tema dell’acqua, affrontato nelle sue molteplici aspetti, da risorsa vitale alle tragedie del mare e alle migrazioni. Sempre a giugno, al teatro Zandonai di Rovereto, andrà in scena un’altra coreografia dedicata alla malattia psichiatrica.