Appm, cento settimane di colonie estive gratuite per le famiglie in difficoltà

Foto Appm

Cento settimane di colonie estive gratuite a disposizione delle famiglie che stanno attraversando un momento di difficoltà. Quest’anno, l’Associazione Provinciale per i Minori Onlus (Appm) ha scelto di utilizzare le risorse del suo 5 per mille per dare la possibilità di frequentare almeno una settimana di colonia anche ai bambini e ai ragazzi che hanno alle spalle una famiglia in cui uno dei genitori non lavora o ha perso l’impiego. L’iniziativa, “Famiglie al centro”, è rivolta in particolar modo ai ragazzi delle medie e delle superiori. Le colonie si terranno nel periodo che va dalla fine delle scuole all’inizio dell’anno scolastico 2021/2022.

“Abbiamo voluto scommettere sulla possibilità che, quest’estate, i ragazzi e le famiglie potranno riprendere una vita il più normale possibile”, spiega Paolo Romito, direttore di Appm. “Una vita, quindi, dove ci si possa tornare a incontrare e a fare attività all’aperto, pur nel rispetto delle regole per la prevenzione del Covid. Non abbiamo aspettato le linee guida e i regolamenti. Ci siamo detti: ‘Scommettiamo che quest’estate ciò accada, scommettiamo che sia un’estate normale. Quindi prepariamoci’”.

Cento settimane di colonie estive gratuite per le famiglie in difficoltà

L’obiettivo di Appm è fornire un supporto ai genitori che lavorano ma anche, e soprattutto, come ci spiega Romito, “dare la possibilità ai ragazzi di riconnettersi con la realtà”, fatta di relazione e di incontro. “Il problema con cui ci siamo scontrati era rappresentato dal fatto che i voucher, i cosiddetti servizi di conciliazione, sono fruibili solo se tutti e due i genitori lavorano”, dice Romito. “Ma se uno dei due genitori ha perso il lavoro? E se magari, invece, non è riuscito a trovarlo? Ci siamo chiesti allora cosa potevamo fare come Appm, e abbiamo deciso di usare il nostro 5 per mille per mettere a disposizione cento settimane di colonie estive proprio per queste realtà”.

Per “Famiglie al centro” saranno mobilitati, oltre agli educatori dell’Appm e a professionisti esterni, dei volontari, studenti delle superiori e universitari. Sono coinvolti nell’iniziativa tutti i territori in cui l’Appm opera: Primiero, Val di Sole, Alta e Bassa Valsugana, Mori e Trento. Le famiglie che usufruiranno di almeno una delle cento settimane saranno selezionate grazie all’aiuto dei servizi sociali delle Comunità di Valle, dei Comuni e delle parrocchie. “Magari in futuro arriveranno anche altre risorse”, conclude Romito. “L’obiettivo, comunque, è quello di arrivare a fine agosto e di aver ‘consumato’ tutte queste settimane”.

 

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