La macchina per scrivere Olivetti M40 ha svolto a lungo egregiamente il suo compito nella redazione di Vita Trentina, prima nella sede di via Torre Vanga e poi nella Casa della Comunicazione voluta dall’arcivescovo Alessandro Maria Gottardi in via San Giovanni Bosco.
La M40 è una celebre macchina per scrivere meccanica realizzata dalla Olivetti nel 1930-1031 e venduta in più di mezzo milione di esemplari, fino al 1948.
La M40 fu progettata tra il 1929 e il 1930 da Camillo Olivetti con la collaborazione di Gino Levi Martinoli, capo dell’Ufficio Progetti e Studi creato nel 1929 stesso, per sostituire la Olivetti M20. La progettazione e l’avvio della produzione durò più del previsto a causa della precisione dell’attrezzaggio che si volle dare alla macchina.
Trovò il favore dei clienti, che apprezzarono la maggiore qualità, la velocità di scrittura e la leggerezza di tocco della tastiera. La tastiera fu prodotta di tipi vari, fra cui QZERTY, come è solito delle macchine italiane, QWERTY, QWERTZ e AZERTY.
La macchina era venduta con cinque diverse possibili lunghezze del carrello: 90, 120, 160, 200 e 250 spazi.
Le differenze principali tra la prima versione del 1930 e la seconda del 1938 sono il passaggio dal piedino rotondo a quello quadrato, l’aggiunta dei copri bobine, la chiusura laterale della carrozzeria, la chiusura sul retro del carrello e la modifica dei disegni/scritte presenti sulla carrozzeria. Tra la seconda e la terza si ha la copertura del cestello, l’aggiunta di un vetro che copre le scritte frontali, i piedini coperti da lamiera.