Scontro tra Trump e Leone: l’amministrazione Usa presenta la guerra “giusta”

epa12872501 US President Donald Trump briefs the media on Iran from the James S Brady Press Briefing Room of the White House in Washington, DC, USA, 06 April 2026. EPA/YURI GRIPAS / POOL

Lo scontro tra amministrazione Trump e papa Leone XIV appare più anomalo del solito a causa del fragore polemico con cui il presidente americano, dichiaratamente protestante, accompagna ogni sua affermazione. Anche il suo tentativo di presentarsi come una specie di “unto del Signore” rende tutto più spettacolare e pericoloso. Va però ricordato che tale scontro non è affatto nuovo: Giovanni Paolo II fu fortemente avverso alle prime due guerre del Golfo, quelle guidate da Bush sr e Bush jr, con conseguenze non indifferenti per la Chiesa cattolica americana. Anche Francesco ha preso le distanze più volte dal presidente di allora, il cattolico Biden, per il sostegno da lui dato ad Israele nello sterminio di Gaza e per aver contribuito, con i suoi predecessori, ad “abbaiare alle porte di Mosca” con l’allargamento della Nato.

Certo oggi abbiamo un conflitto, come si diceva, ancora più plateale, che coinvolge un presidente americano e il primo Papa americano! Qualcosa, dunque, di inedito. A cui si aggiunge un altro fatto interessante: benché l’élite americana sia ancora essenzialmente Wasp (White Anglo Saxon Protestant), e dunque piuttosto diffidente verso Roma ed il papato, i cattolici americani sono sempre più numerosi e sempre più rappresentati anche nel mondo culturale.

Questi fatti – un Papa americano e un cattolicesimo in crescita- spiegano perché Trump abbia preso così male l’invito perentorio del Pontefice a non continuare nella guerra all’Iran e giustificano l’affannarsi suo e di alcuni suoi uomini nel tentativo di raccontare la guerra attuale come una guerra “santa” contro l’Islam e una guerra “giusta” secondo la dottrina tradizionale cattolica.

Ma il tentativo è stato respinto dalla gran parte dei cattolici americani, anche di quelli conservatori e tradizionalisti che lo avevano votato aspettandosi che mantenesse fede alle sue promesse (tra cui quella di non dar vita a nuove guerre in Medio Oriente).

Perché? In estrema sintesi, perché è evidente a tutti che l’Islam non c’entra nulla, sia perché Israele e Usa sono alleati con i paesi islamici sunniti, cioè con i principali finanziatori del terrorismo islamico (Boko Haram, Hamas, Al Quaeda e Isis sono riconducibili all’Islam sunnita, non a quello sciita, dominante in Iran), sia perché gli interessi geopolitici ed energetici sono sin troppo evidenti, e persino, in più occasioni, esplicitati.

Quanto al presentare questa come una guerra “giusta”, la conoscenza della dottrina ha spinto molti intellettuali cattolici americani a ricordare pubblicamente che questa guerra non risponde ai requisiti minimi per essere dichiarata, più che “ giusta”, giustificabile: non è stata intrapresa come extrema ratio (anzi, si sono palesemente violate le trattative in corso); non ha una iusta causa (non c’è stata alcuna aggressione da parte dell’Iran, che del resto non possiede né l’atomica né missili capaci di raggiungere l’America, come dichiarato da Trump); è evidente, inoltre, l’assenza di una recta intentio, in quanto anche la sbandierata volontà di liberare le donne iraniane oppresse è evidentemente falsa e irrealizzabile (come del resto è incomprensibile perché certe discriminazioni verso le donne siano inaccettabili in Iran e accettabili in un paese alleato come l’Arabia Saudita); perché anche una guerra di difesa, con tutte le rette intenzioni del mondo, deve rispondere a precisi criteri morali (iustus modus), non coinvolgendo, appositamente, i civili, attraverso bombardamenti indiscriminati e il tentativo di affamare e strangolare l’intero paese (il quale, lo si ricordi, è da tempo in rivolta anche a causa delle sanzioni americane ed europee che hanno reso la vita della gente comune sempre più difficile).

vitaTrentina

Got Something To Say?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

vitaTrentina