È stato presentato oggi, giovedì 23 aprile, in Fondazione Franco Demarchi, “Loom”, il progetto che trasforma il sapere specialistico della Fondazione in un bene comune. Un “telaio” di relazioni tra ricerca, formazione e welfare culturale che aprirà ufficialmente in autunno. Lo spazio ospiterà workshop, aree espositive, un’artoteca, corner per registrazioni audio-video e spazi di lettura informale.
Il nome scelto per l’Hub, “Loom” (dall’inglese “telaio”), è un omaggio alla figura di Penelope e al simbolo di una progettualità tenace, capace di tessere e ritessere relazioni e partnership. “Loom” si propone come un telaio contemporaneo dove i singoli contributi non si perdono, ma compongono un disegno collettivo armonico: un luogo dove l’incontro genera valore. Il nome è nuovo, ma l’intitolazione dello spazio a Agitu Ideo Gudeta, pastora e sociologa alla quale era già intitolata la biblioteca, rimarrà come ponte fra le due esperienze e come espressione di tenacia innovazione.
Durante la presentazione, il Presidente della Fondazione Paolo De Carli ha sottolineato la portata del cambiamento: “La Fondazione Franco Demarchi evolve la propria missione per dare vita a un ecosistema di partecipazione dove la conoscenza diventa un bene comune. Con questo nuovo Hub, trasformiamo il nostro sapere specialistico in una risorsa di prossimità, capace di unire ricerca e welfare culturale per generare valore sociale a favore di tutta la cittadinanza”.
La progettazione operativa dell’Hub è affidata a un team composto da Alessandra Benacchio, da anni impegnata nella progettazione culturale e attivazione giovanile, partecipazione e comunicazione, e Tania Giovannini, specialista in comunicazione strategica e divulgazione di temi sociali, sviluppo di progettazioni a tema housing, welfare generativo e impatto sociale. Lo spazio sarà multifunzionale: ospiterà workshop, aree espositive, un’artoteca, corner per registrazioni audio-video e spazi di lettura informale.
L’hub inoltre si è già dotato di un manifesto che sottolinea come LOOM abbia come obiettivo quello di diventare un ecosistema aperto per trasformare la conoscenza in benessere collettivo e innovazione sociale. I sottoscrittori si impegnano quindi a rendere vivo lo spazio, favorire connessioni territoriali, sperimentare nuovi linguaggi comunicativi e promuovere il valore dell’Hub nelle proprie reti.
Dopo la chiusura dell’attuale configurazione degli spazi prevista per l’inizio dell’estate, l’Hub inizierà ufficialmente le proprie attività in autunno, con un’ipotesi di apertura tra fine novembre e metà dicembre 2026.