Depositato in Consiglio provinciale un disegno di legge per tutelare delle persone affette da fibromialgia

È stato ufficialmente depositato il disegno di legge n. 84, a prima firma della consigliera Mariachiara Franzoia e sottoscritto dal gruppo del Partito Democratico del Trentino, volto a istituire un quadro normativo organico per la tutela delle persone affette da sindrome fibromialgica. La proposta legislativa nasce dalla necessità di dare una risposta strutturale a una patologia cronica e invalidante che, pur colpendo una fetta significativa della popolazione (fino all’8%, con una netta prevalenza femminile), sconta ancora oggi gravi ritardi diagnostici e una scarsa tutela sociale.

Il cuore del provvedimento risiede nel superamento della frammentazione dei percorsi di cura attraverso l‘istituzione della Rete assistenziale reumatologica provinciale. Questo modello, coordinato dall’Azienda Sanitaria (ASUIT), integra i presidi pubblici con i professionisti delle strutture private accreditate, con l’obiettivo di garantire una presa in carico multidisciplinare che includa, oltre alla terapia farmacologica, il supporto psicologico, la nutrizione e l’attività fisica adattata. Il testo prevede inoltre l’adozione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) specifico e l’istituzione del registro provinciale della sindrome fibromialgica per il monitoraggio dell’incidenza della malattia sul territorio.

Sul fronte dei diritti del paziente, il disegno di legge impegna la Provincia ad adottare provvedimenti per l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria, riconoscendo la fibromialgia come patologia che incide profondamente sulla qualità della vita e sulla capacità lavorativa. Proprio il lavoro rappresenta uno dei pilastri della norma, che promuove l’adozione di misure conciliative e soluzioni flessibili per garantire il mantenimento dell’occupazione e contrastare ogni forma di pregiudizio o discriminazione nei luoghi di lavoro.

“Con questo disegno di legge vogliamo trasformare la gestione della fibromialgia in Trentino da un insieme di risposte frammentate a un diritto certo e strutturato”, dichiara la consigliera Mariachiara Franzoia. “La nostra Autonomia ci permette di andare oltre lo standard nazionale, agendo laddove il sistema attuale mostra le maggiori criticità: il ritardo diagnostico, che può durare anni, e l’assenza di tutele lavorative. Abbiamo voluto definire una filiera prescrittiva snella e una rete a regia pubblica che garantisca la continuità della cura senza costringere i pazienti a estenuanti passaggi burocratici. Si tratta di un atto necessario per restituire dignità e certezze a migliaia di concittadini che oggi affrontano quotidianamente una condizione di salute complessa senza i necessari paracadute normativi”.

Il provvedimento disciplina infine il ruolo delle associazioni di pazienti, valorizzandole non solo come supporto sociale ma come partner attivi nella verifica dei percorsi assistenziali, e stanzia risorse specifiche per sostenere programmi di auto-mutuo aiuto e attività motoria specifica, fondamentali per il benessere dei pazienti fibromialgici.

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