Torna WakEUp, il festival di Lavis sul futuro dell’Unione Europea

Dal 7 al 22 maggio il Comune di Lavis, attraverso le politiche giovanili, organizza anche quest’anno, il festival WakEUp, interamente dedicato alla conoscenza dell’Unione europea. L’iniziativa è ormai alla settima edizione e, fin dalle origini, è stata ideata e costruita con un gruppo informale di giovani, desideroso di portare a Lavis il dibattito su passato, presente e futuro comunitario.

Nel frattempo, il festival è sopravvissuto alla stagione del Covid ed è tornato “in presenza” diventando ancora più attuale negli ultimi anni, in un contesto geopolitico sempre più complesso.

«Esagerando, ma non troppo, potremmo dire che Lavis è diventato ormai un laboratorio di pensiero sul futuro delle politiche internazionali», spiega l’assessora a cultura e politiche giovanili, Caterina Pasolli. «Nel tempo abbiamo messo insieme una serie di scambi internazionali, che portano in paese ragazze e ragazzi da tutto il mondo. In questo modo abbiamo creato il terreno fertile per iniziative ideate dai giovani stessi».

È appunto il caso di WakEUp, acronimo che gioca fra l’inglese “svegliati” e la sigla “Eu” (che indica appunto l’Unione europea). L’intento è di favorire un dialogo di alto livello sulle istituzioni europee e più in larga misura sullo spirito che ha portato alla volontà di unirsi, dopo l’orrore delle due guerre mondiali.

Si parte giovedì 7 maggio con un laboratorio in biblioteca per adulti e adolescenti (a partire dai 16 anni), organizzato con il circolo culturale Lavistaperta. Si intitola “Pioniere” e, attraverso un percorso partecipativo, porterà alla scoperta delle donne che hanno contribuito alla costruzione dell’Unione europea (per saperne di più e per iscriversi, si può scrivere a info@lavistaperta.it). Allo stesso tema è dedicata anche una mostra che sarà allestita, sempre da giovedì, nell’atrio della biblioteca.

Sabato 9 maggio è la giornata dell’Europa, pensata nell’anniversario del celebre discorso del ministro degli Esteri francese Robert Schuman, che nel 1950 auspicava una maggiore cooperazione in Europa. A Lavis sarà festeggiata al parco urbano, con un torneo di calcetto, truccabimbi, un tavolo delle lingue, musica dal vivo, dibattiti a tema e cibo.

Ultimo appuntamento, il 22 maggio alle 18.30 a palazzo de Maffei, con la conferenza “L’Europa e il mercato internazionale”, sul tema dei dazi, per approfondire le dinamiche economiche e commerciali che influenzano il mercato internazionale.

«I giovani sentono l’urgenza di discutere di questi temi, perché stanno crescendo in un contesto di grande incertezza, che richiede risposte articolate a domande complesse», conclude l’assessora Pasolli. «Crediamo che anche piccoli passi, che partono da una realtà circoscritta come quella di Lavis, possano fare la differenza e costruire un futuro più solido per chi verrà dopo di noi».

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