Aveva commosso i colleghi nel Natale 2024, quando dal letto in cui era ricoverato dopo un delicato intervento d’urgenza, aveva comunicato a viva voce al telefono gli auguri e la raccomandazione di “vivere il lavoro di giornalisti con amore per gli altri, come servizio al prossimo”. Un messaggio che aveva rinnovato a Natale di quest’anno, quando, fiducioso nel recupero fisico, si era ributtato con generosità alla guida dell’Ufficio Stampa della Giunta Provinciale. Giampaolo Pedrotti, 61 anni, scomparso oggi pomeriggio, ha lasciato una lezione di dedizione e di gentilezza nel mondo del giornalismo, a cui era arrivato nel 1988 dopo la laurea in lettere, con esperienze in due emittenti televisive locali e poi daln 2008 nell’Ufficio stampa provinciale. Stimato dai colleghi provinciali, per cui era diventato un leader carismatico anche nell’organizzazione di grandi eventi, Giampaolo Pedrotti era uno speaker impeccabile e il suo volto era diventato familiare ai trentini nei giorni della pandemia, quando doveva aggiornare sulle disposizioni sanitarie in diretta dal palazzo di piazza Dante.
Stimato per professionalità e disponibilità anche in situazioni difficili, Pedrotti era animato nel suo lavoro da motivazioni forti, condivise per anni anche nel gruppo di giornalisti di NetOne, ed ha vissuto il periodo della malattia con dignità e generosità, lasciando un messaggio di amore e attenzione al prossimo. Stringendosi alla famiglia, lo ricordano con affetto anche i colleghi e le colleghe, i corrispondenti e le corrispondenti di Vita Trentina: con la nostra testata egli stesso aveva collaborato fino a qualche mese fa nell’organizzazione del centenario del settimanale. Grazie, Giampaolo, di quanto ci hai donato anche in questi ultimi mesi!