MUSE – il Museo delle scienze di Trento promuove Ronald Ventura: Luna, evento collaterale ufficiale della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia. Un ponte artistico e scientifico tra Venezia e le Filippine per riflettere sull’Antropocene.
L’evento, curato da Ruel Caasi, vede come protagonista uno dei più autorevoli artisti del sud-est asiatico, Ronald Ventura, impegnato in una riflessione profonda sulla fragilità degli ecosistemi acquatici. Attraverso un dialogo ideale tra la laguna di Venezia e il villaggio di pescatori di Malabon, nelle Filippine, Ventura utilizza l’arte come lente per indagare il rapporto tra società moderna globalizzata e i ritmi della natura.
“Con la partecipazione alla 61esima Biennale d’Arte di Venezia, il MUSE riafferma la propria natura di istituzione dinamica, capace di superare i confini della divulgazione scientifica tradizionale per abbracciare i linguaggi dell’arte contemporanea”, evidenzia il presidente del MUSE, prof. Stefano Bruno Galli. “Sostenere l’opera di Ronald Ventura significa per noi dare voce a una riflessione urgente sull’Antropocene: l’acqua, che unisce le Filippine alla Laguna veneta così come alle nostre montagne, è l’elemento che meglio racconta la fragilità del presente. Attraverso questo evento collaterale, il MUSE si pone come ponte tra territori e culture, convinto che solo un approccio multidisciplinare possa aiutarci a comprendere e affrontare le sfide della crisi climatica globale”.
Programma di attività e Masterclass
In linea con la filosofia MUSE, la mostra non sarà solo un’esposizione statica, ma un propulsore di attivismo culturale. Durante il periodo di apertura dell’installazione alla Biennale, Ventura tornerà in Trentino per un periodo di residenza d’artista tra MUSE e Castel Belasi e tenere la quinta Masterclass per artisti e creativi under 35 della piattaforma di arte e scienza “We Are the Flood”, con il coinvolgimento di artisti e scienziati in un dibattito sulla transizione ecologica e sull’eco pensiero sociale dei cambiamenti climatici. Il coinvolgimento di Ventura non si esaurisce nello spazio espositivo dei Docks Cucchini; l’artista vivrà i territori del MUSE e di Castel Belasi, permettendo una contaminazione diretta tra il suo immaginario asiatico e il contesto paesaggistico e scientifico locale.