A Trento e a Lavis il concerto- spettacolo “Parole di donne che cambiarono la storia”

Il coro giovanile “Vogliam Cantare” dopo l’intervista a Gabriella Betti Motter, 104 anni, che promosse il voto alle donne nel suo paese

Dà voce alle donne che furono protagoniste del Secondo dopoguerra il concerto- spettacolo “Parole di donne che cambiarono la storia”, proposto dal coro giovanile “Vogliam Cantare”, e in programma in due date: la prima sabato 16 maggio alle 20.30 al teatro San Marco di Trento, la seconda, invece, domenica 17 maggio alle 20.30 all’auditorium comunale di Lavis.

Accanto ai brani eseguiti dal coro giovanile, nato nel 2002 nel quartiere della Clarina, ci saranno alcune letture ispirate alla trasmissione radiofonica “Parole di una donna”, andata in onda dal settembre 1944 all’inizio degli anni Cinquanta, per tre giorni alla settimana, e condotta dalla giornalista romana Anna Garofalo. In quella trasmissione veniva data voce a donne dalle opinioni politiche differenti, accomunate però dalla volontà di occupare lo spazio pubblico, uscendo dalla sfera domestica. “Furono anni di esperienza intensa perché, oltre a parlare personalmente, dirigevo tutte le trasmissioni femminili”, ricordò Garofalo anni dopo. “Misi al microfono tutte le donne che conoscevo dei vari partiti: Rita Montagnana, Giuliana Nenni, Rosetta Longo, Iosette Lupinacci, Maria Federici, Marisa Rodano, Angela Cingolani, Teresa Scelba, Ester Parri, la signora Calasso, Maria Calogero e tante altre…”.

Il coro giovanile “Vogliam Cantare” ha deciso di ricreare lo studio radiofonico di Garofalo, portando al tavolo delle interviste alcuni personaggi che segnarono la seconda metà del Novecento italiano: donne come Nilde Iotti e Tina Anselmi. Accanto a loro, ci sarà anche una donna dell’Ottocento, Anna Kuliscioff, che fu tra i fondatori e principali esponenti del Partito Socialista Italiano, e che aprì la strada a tante donne che, dopo di lei, decisero di intraprendere la carriera politica.

Accanto alle parole di donne straordinarie, che contribuirono a scrivere la Storia con la “S” maiuscola, il coro giovanile “Vogliam Cantare” ha scelto di inserirsi nelle pieghe della storia locale, scritta da persone che non finiranno nei libri di storia ma che hanno contribuito, anche solo con un semplice voto, a cambiare le cose.

Sono state condotte due interviste – che verranno proiettate nel corso della serata – a due ultracentenarie: Gabriella Betti Motter, 104 anni, e Luciana Benigni, 101 anni. Entrambe maestre, sono state partecipi – e, nel loro piccolo, protagoniste – del Secondo dopoguerra: in particolare, Gabriella si è impegnata nel diffondere il voto alle donne, convincendo i mariti, spesso contrari, a lasciarle partecipare all’appuntamento principale con la democrazia.

Svolgendo le ricerche per scrivere il copione dello spettacolo, i coristi si sono imbattuti in storie eccezionali. “Mi ha colpito la figura di Anna Garofalo”, confessa Martina Zini. “Credo che, a quei tempi, avere una donna che conduceva un programma radiofonico fosse già un grande risultato. Tanto che a un certo punto Garofalo viene censurata, e il suo programma viene spostato in un orario meno gettonato, per essere sostituito da trasmissioni condotte da professionisti uomini”. “A me, invece, ha colpito molto la figura di Tina Anselmi, la prima donna ministro in Italia”, le fa eco Pietro Trotter. “Mi hanno colpito molto le sue parole, in cui racconta come si sentiva ad essere la prima donna a capo di un ministero, di una struttura pubblica”.

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