Gli Insediamenti di cultura mettono in rete la città

Torna a prendere vita, e forma, dal 5 al 7 giugno, l’ecosistema “corallino” di INSEDIAMENTI, il progetto ideato da Spazio Piera che, per il secondo anno consecutivo, vuole mettere in rete spazi culturali, collettivi, associazioni, artisti e realtà indipendenti di Trento attraverso un programma diffuso di mostre, laboratori, concerti, talk, performance, installazioni, passeggiate urbane e momenti di incontro.

Per tre giorni, dal centro storico ai quartieri, la città si trasformerà in una rete culturale aperta e attraversabile che andrà a formare non un semplice calendario di eventi, ma un progetto che prova a rendere visibile il tessuto culturale che attraversa quotidianamente le strade di Trento, fatto di relazioni, collaborazioni e pratiche spesso poco visibili ma fondamentali nella costruzione della vita collettiva.

Il programma coinvolge numerose realtà culturali cittadine, ciascuna con una proposta autonoma che contribuisce alla costruzione di un ecosistema culturale diffuso. Spazio Piera ospita l’inaugurazione della manifestazione con la mostra Lessicogramma dell’abitare, progetto artistico di Paola Boscaini e Cristina Materassi a cura di Elisa Pezza, che apre una riflessione sul linguaggio dell’abitare attraverso un archivio di parole, relazioni e significati in continua trasformazione. La mostra restituisce un’immagine composita dell’abitare come esperienza collettiva, mettendo in relazione percezioni individuali e dimensione condivisa, in dialogo con uno dei temi centrali di questa edizione: il rapporto tra spazio, presenza e costruzione di comunità

L’Atelier Benigni proporrà incontri e letture dedicate all’attivismo giovanile, PROMART uno spazio di confronto tra generazioni artistiche, Alchemica attiverà momenti di dialogo urbano e partecipazione, El Barrio musica e convivialità nel quartiere di San Martino, Libreria due punti i suoi incontri letterari, mentre Spazio Ramé, Donde e TabLab proporranno laboratori, pratiche artistiche e momenti esperienziali. A chiudere la manifestazione sarà Orto Aperto, con un momento che unisce musica, socialità e cura condivisa dello spazio.

Nei tre giorni di INSEDIAMENTI, dunque, il pubblico potrà attraversare mostre, concerti, laboratori, installazioni, talk, pratiche partecipative ed eventi diffusi, costruendo un percorso personale dentro un programma che mette in relazione arte contemporanea, riflessione critica e vita collettiva, in un momento in cui molte realtà cittadine stanno affrontando precarietà e trasformazioni. “La scena trentina è fatta di realtà autonome, diverse, ma profondamente interconnesse. Ognuno contribuisce alla crescita dell’insieme attraverso relazioni, scambi e collaborazioni. Quest’anno però quell’immagine si è trasformata e parliamo anche di fragilità”, spiega a tal proposito Margherita Cestari, curatrice e coordinatrice della manifestazione, auspicando “che INSEDIAMENTI possa aiutare a rendere più visibile il lavoro culturale che già attraversa la città ogni giorno, spesso in modo silenzioso e precario”.

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