Due milioni di euro per la riorganizzazione della rete ospedaliera trentina

Ammontano a quasi due milioni di euro (1.960.788,26 euro) le risorse aggiuntive assegnate dalla deliberazione approvata dalla Giunta provinciale al Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera della Provincia di Trento, in particolare al potenziamento dei posti letto in terapia intensiva e in terapia semi-intensiva.

“Nel giugno del 2020, sulla base anche del Decreto Rilancio, avevamo adeguato e preparato il sistema sanitario ad affrontare eventuali e successive fasi di emergenza pandemica – spiega l’assessora alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana -, garantendo l’incremento delle disponibilità di posti letto in terapia intensiva e ad alta intensità di cure, rendendo quindi strutturale la risposta all’aumento della domanda di assistenza. A fronte di un finanziamento statale di 16.269.428 euro avevamo appunto previsto l’aumento dei posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva, la separazione dei percorsi nei pronti soccorso e il potenziamento di Trentino Emergenza 118. Con questo provvedimento – conclude l’assessore – approviamo la rimodulazione di alcuni interventi del Piano, per renderli più aderenti alle effettive esigenze degli ospedali trentini”.

Nel dettaglio viene confermato l’aumento e la realizzazione dei posti letto, nella misura prevista dal Piano precedentemente approvato, ovvero 46 in terapia intensiva e 38 in terapia semi-intensiva. Il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera prevede 4 linee di intervento:

Incremento dei posti letto in terapia intensiva
La prima fase emergenziale di accrescimento della curva del contagio da infezioni Covid-19, al fine di garantire la necessaria risposta dell’offerta assistenziale di terapia intensiva, è stata affrontata con la sospensione dell’attività ordinaria procrastinabile di ricovero ospedaliero e interventistico e la contestuale riconversione di molte unità operative e delle sale operatorie. Allo stato attuale è necessario che il Piano ospedaliero preveda l’incremento strutturale ad una dotazione pari a 0,14 posti letto di terapia intensiva per mille abitanti. Pertanto per la Provincia di Trento sarà necessario prevedere una dotazione complessiva di 78 posti letto contro i 32 attualmente già disponibili in condizioni ordinarie presso i nosocomi di Trento (16+8=24) e Rovereto (8).

Incremento dei posti letto in terapia semi-intensiva
Sarà necessario intervenire strutturalmente presso gli ospedali mediante riqualificazione dei posti letto di area semintensiva fruibili sia in regime ordinario che in regime di trattamento infettivologico ad alta intensità di cure. Tali posti letto dovranno essere provvisti di adeguata dotazione impiantistica sia elettrica che di gas medicinali idonea a supportare le apparecchiature di ausilio alla ventilazione per raggiungere una dotazione supplementare rispetto alla esistente pari a 38 posti letto, la metà dei quali dovrà essere predisposta per l’immediata conversione a posti letto di terapia intensiva.

Separazione dei percorsi e ristrutturazione dei pronti-soccorso
La linea prevede interventi finalizzati al consolidamento, nelle are di emergenza urgenza degli ospedali, della separazione, in forma strutturale dei percorsi anche con interventi di ristrutturazione. La finalità da raggiungere è quella di individuare distinte aree di permanenza per i pazienti sospetti Covid-19 o potenzialmente contagiosi in attesa di diagnosi.

Potenziamento Trentino Emergenza 118
E’ prevista una quarta linea di finanziamento finalizzata al potenziamento della Rete Trentino Emergenza 118 per l’implementazione delle attività di trasporto dedicato ai trasferimenti secondari per i pazienti Covid-19, per le dimissioni protette e per i trasporti interospedalieri per pazienti non affetti da Covid-19 in raccordo con la rete territoriale ed ospedaliera.

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