Qualche anno fa attraversai l’America Latina con lo zaino in spalla, via terra. Ci misi un anno intero, passo dopo passo. E mentre rotolavo lentamente verso sud, vedevo cambiare paesaggi, vestiti tipici, modi di abitare e di parlare. Anche il pane cambiava. In alcuni luoghi diventava più secco, in altri più croccante, in altri ancora morbidissimo. Quello che non è mai cambiato, lì come in ogni posto del mondo che ho visitato, è la capacità delle persone di spezzarlo, questo pane. Proprio come ha fatto Gesù, che si è fatto pane per noi e ci chiama ogni giorno alla condivisione. Gesù è presente anche nella briciola più piccola dell’ostia. La nostra capacità di condivisione può essere piccolissima… l’importante è che non manchi mai, proprio come il pane.