Ventidue anni dopo, un “predatore” (Prowler) dei marines che si esercitava per la guerra elettronica nei cieli della Bosnia, portò nuovamente la morte nei cieli di Cavalese. Venti le vittime nel vagoncino della funivia scagliato di là dall’Avisio dopo che il velivolo militare, a bassa quota, aveva tranciato i cavi ai quali era sospesa la vita di venti innocenti.