anno 91 - n° 38 - Sotto il legno dei barconi
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La carta vincente di Fulvio Chiocchetti per correre in montagna

Il re di bastoni (con le curve)

La carta vincente del moenese Fulvio Chiocchetti: i bastoncini con le curve, per camminare e correre in montagna. Un progetto innovativo, approvato da tanti sportivi professionisti, a dimensione familiare.

Parole chiave: Sport (3074), impresa (95), economia (1139)

Bastoncini con le curve, per camminare e correre in montagna. “Sono contento che vadano bene nelle gare, ma ancora di più se spingono a camminare, a migliorare la forma fisica”, ci spiega, raccontando questo “progetto” a dimensione familiare

Scarpe grosse e cervello fino, il poliziotto Fulvio Chiocchetti (in servizio presso il Centro Addestramento Alpino di Moena) ha il bernoccolo dell’inventore. Con modestia fassana, lui vi dirà di no, ma dalla sua sensibilità all’umana fatica e dalle capacità didattiche e sportive maturate in molti ambiti (da anni accompagna i non vedenti in attività estive e invernali) ha estratto un’idea geniale, anzi congeniale.

Una premessa: già nel 1997 Fulvio pensò di festeggiare nella Giornata della Vita la sua terzogenita Elisa, progettando e realizzando insieme ad un amico uno sci-tandem “sciancrato”, lungo quasi tre metri col quale avevano poi coperto, tra lo stupore generale, i 70 km della Marcialonga lasciando una gioiosa scia di accoglienza alla vita.

Ora lo potremo chiamare invece “il re di bastoni”. Da pioniere del nordic walking nei primi anni Duemila, il buon Fulvio ha osservato e studiato le tecniche e le attrezzature della camminata per migliorare gli effetti salutari di questa pratica sportiva sempre più diffusa; ha sperimentato vari materiali e nuove soluzioni, fino a mettere in discussione uno dei teoremi fissi dei bastoni da camminata: ma chi l’ha detto che devono essere diritti?

“La prima idea delle curve mi è venuta nel 2009 ed ho cercato artigianalmente di realizzare alcuni prototipi. Li ha testati personalmente, li hanno poi provati i miei familiari e amici – racconta, ben sapendo che non si trattava della scoperta dell’acqua calda e che quella strana curvatura poteva sembrare soltanto un difetto di fabbrica. “E’ stato poi decisivo il collaudo da parte di alcuni amici medici sportivi, fisioterapisti o tecnici della riabilitazione, per arrivare ad un attrezzo che si armonizzi quanto più possibile con il movimento della camminata naturale. Mi hanno dato importanti consigli e poi altri esperti mi hanno spiegato anche scientificamente quanto la modifica aveva dimostrato”. Ovvero che erano gli attrezzi ad adattarsi al corpo e non viceversa. Attraverso le curve questi bastoni consentono  un prolungamento naturale degli arti, rendendo proficuo il “lavoro” della braccia: in salita si spinge di più, in discesa le gambe e la schiena soffrono meno. La stessa impugnatura “intraruotata” – come dicono in gergo, cioè dall’esterno verso interno – per rispettare l’articolazione del polso, rende più produttiva la leva di spinta esercitata della braccia. Attrezzo nuovo, teoria nuova: vanno usati con misure più corte (-10%)rispetto ai bastoncini dritti dove l’uscita lacciolo dell'impugnatura è all'altezza dell'ombelico.

 Dopo qualche anno di prove, l’idea di Fulvio si è fatta carta e si è materializzata. E così dallo scorso anno i bastoni Chiocchetti possono vantare un preciso brevetto, un marchio di vendita (N&Wcurve) e perfino una specie di manuale d’uso. Due teorici della camminata nordica a servizio dell’escursionismo, Gianfranco Bracci e Francesco Sagliola, hanno dedicato belle pagine ai Curve come attrezzi consigliati nel loro libro dal titolo “Nordic Hiking, l’evoluzione del cammino“. Ne illustrano la misura corretta, le differenze strutturali e l’utilizzo nelle varie tecniche, riportando pure la valutazione di alcuni tecnici che han trovato conferma empirica nelle “sensazioni” riscontrate: “rispetto al normale bastoncino diritto, il Curve sembra proprio fornire un vantaggioso rapporto di trasformazione fra forza impressa all’attrezzo e spinta ottenuta”. Più chiaro di così.

Ma la conferma più lusinghiera è scritta nelle classifiche delle sempre più numerose gare di corsa in montagna (in particolare Vertical Race, Sky race o Ultra sky rarce) tenutesi quest’estate: “Con i bastoncini N&WCurve abbiamo ottenuto più di 50 podi, di cui 28 vittorie”, ha documentato sulla pagina Facebook Fulvio Chiocchetti che ha buoni contatti con molti big di queste specialità faticosissime: “Ormai sono gli atleti stessi a cercarmi. All’inizio mi chiedono: ma perché vanno più veloci i concorrenti con i tuoi bastoni? E allora glieli faccio provare…”. Sono diventati i testimonial più credibili, ma Fulvio non guarda solo a loro: “Sono contento che vadano bene per vincere le gare, ma ricordo che questi bastoni favoriscono il benessere fisico e sono ottimi come ausilio per la terapia della riabilitazione, ma vanno altrettanto bene anche coloro che vanno a camminare da soli in montagna o in pellegrinaggio con lo zaino in spalla”.
Scrivono i suoi estimatori: “Sono adatti sia per coloro che cominciano a camminare dopo anni trascorsi in poltrona, sia per i camminatori più esigenti, che per gli skyrunner estremi dal fisico ascetico, avvezzi alla durezza delle corse, lunghe anche da 350 km e 30.000 mt di dislivello positivo, come 4K in Valdaosta dove ha vinto Peter Kienzl con il bastone curvo”.

“Da quando ho usato tre anni fa i bastoncini di Fulvio per fare a piedi il giro del Sella non sono più riuscito a tornare ai bastoni diritti”, conferma Paolo, un escursionista della domenica, mentre il fortissimo atleta Daniel Jung dopo la vittoria alla Sud Tirol Ultra SkyRace (103 km), dice: ”Con il bastone curvo in salita vado come un missile”. Anche il ronconese Patrick Facchini, uno dei più forti specialisti del Km Verticale ha descritto così i N&Wcurve: “Una grandissima invenzione, grazie Fulvio”. A riprova di una rivoluzione copernicana nello specializzatissimo mondo dei “corridori del cielo”.

Insomma, la lampadina accesa da Fulvio fa sempre più luce. E così, un attività avviata quasi per scommessa nel tempo libero diventata una piccola azienda di vendita on line, intestata al figlio Emil, e in casa Chiocchetti c’è una vivace condivisione del progetto dove papà Fulvio ha dimostrato che l’applicazione, la buona volontà e un po’ di fantasia potrebbero forse aprire nuove possibilità occupazionali. E chissà cosa c’è dietro la prossima curva…

Il re di bastoni (con le curve)
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