La dignità della donna

Bolzano – La lettera pastorale del vescovo Muser sottolinea, in un terzo punto, la dignità della donna. Il vescovo si chiede: “Come rendiamo giustizia alle donne nella loro dignità? Tra tutti i temi che ruotano attorno alla dignità femminile – su cui siamo chiamati a riflettere e a lavorare sia nella società che all’interno della Chiesa – voglio porre l’attenzione su uno in particolare: la violenza contro le donne. È un tema presente ogni giorno e mi mortifica il fatto che, davanti a questo problema, noi troppo spesso chiudiamo gli occhi. La violenza sulle donne si esplica dalla repressione psicologica e arriva fino alle più gravi aggressioni fisiche, che talvolta sfociano in catastrofi familiari. Anche lo sfruttamento sessuale è una grave violazione della dignità della donna. Può verificarsi tanto all’interno della famiglia quanto attraverso la prostituzione. Più volte papa Francesco ha incontrato donne ex prostitute, che egli identifica come persone particolarmente deboli della nostra società. Anche in Alto Adige vi sono donne che si prostituiscono, in gran parte si tratta di donne con background migratorio”.

Il vescovo cita papa Francesco che, commosso dall’incontro con una giovane donna africana, sollevava la questione della responsabilità dei cosiddetti “clienti”: “Non capiscono che con i soldi con cui si comprano un soddisfacimento sessuale aiutano gli sfruttatori?”.

“Noi non risolviamo il problema della prostituzione – scrive il vescovo – con determinate misure che la spostano da una strada all’altra”, ma solo “se cominciamo a individuare vie di scampo e di uscita dalla prostituzione per le donne coinvolte e se facciamo in modo che non si ricorra più alle loro prestazioni sessuali. Un impegno comune per sconfiggere la cultura di violenza, mercificazione e sopraffazione della donna”.

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