Ha firmato copioni che hanno lasciato il segno, occupandosi di legami e contaminazioni tra giornalismo, politica e potere: “Codice d’onore”, “The Social Network” e la serie “West Wing”. È Aaron Sorkin, brillante regista-sceneggiatore newyorkese, che torna al cinema con un nuovo, rilevante titolo: “The Social. Il prezzo della verità”, da lui scritto e diretto. L’opera racconta con stile incisivo e serrato l’inchiesta del “Wall Street Journal” del 2021 che ha messo sotto la lente di ingrandimento strategie e politiche di Facebook, facendo emergere un uso improprio dell’algoritmo, con conseguenze dannose sugli utenti. Targato Columbia-Sony, il film beneficia dell’ottima prova di Jeremy Allen White, Mikey Madison e Jeremy Strong.
La storia. Stati Uniti, 2019: l’analista informatica Frances Haugen, dipendente di Facebook, riscontra delle anomalie nel social, nel legame tra algoritmo e radicalizzazione politica. Inascoltata in azienda, inizia a collaborare con il giornalista Jeff Horwitz, che sta conducendo un’inchiesta per il “Wall Street Journal”. I due portano alla luce pratiche allarmanti dell’azienda, in un’indagine che trova il suo apice nei giorni dell’assalto a Capitol Hill, nel 2021.
Sorkin ha mestiere da vendere. Ha costruito un racconto di stampo classico, un film che con ritmo e solidità affronta una discussa pagina del nostro presente. Dopo aver vinto l’Oscar per il copione di “The Social Network” nel 2011, torna a occuparsi di Facebook e dei social media legati all’azienda (oggi Meta), evidenziandone limiti ed eccessi e rilevando pericolose ricadute su comunità e istituzioni democratiche.
Sul tracciato di titoli come “Tutti gli uomini del presidente” (1976) e “The Post” (2017), “The Social” è un’opera che si muove tra inchiesta e legal thriller, riaffermando la centralità del giornalismo come custode dei valori democratici e al contempo invitando ad abitare con prudenza i social media, per la loro capacità di penetrazione nelle vite di tutti, fragili e minori in testa.
Film grintoso, che sconta qualche ingenuità e qualche scelta patinata, ma che nel complesso funziona e appassiona. Da approfondire anche in ambito educativo.