Castelli in vetrina, le letture in Atelier

Prove Generali Andrea Castelli Spettacolo Pio 2023 (foto Daniele Panato/Agenzia Panato)

Sarà un appuntamento speciale quello con le Letture in vetrina dell’Atelier Benigni degli editori di Trento, in programma sabato 7 marzo a partire dalle 10.30: il protagonista, infatti, sarà il noto attore, autore e doppiatore Andrea Castelli, che interpreterà dalla vetrina dell’Atelier una serie di brani tratti dai libri delle case editrici trentine presenti nello spazio culturale di via Belenzani.

Tema delle letture, i personaggi che hanno fatto la storia del territorio trentino, dall’irredentista Cesare Battisti allo statista Alcide Degasperi, dal musicologo Laurence Feininger alla scrittrice Giulia Turco Turcati fino al prete di strada don Dante Clauser, raccontati dai volumi che fanno parte dell’ampia offerta culturale e letteraria dell’Atelier.

Castelli, Le è mai capitato di esibirsi in vetrina?

No, veramente si tratta di una prima volta in vetrina. Sono proprio curioso di vedere cosa succederà con queste letture, alcune delle quali potrebbero essere anche impegnative per chi passa sul marciapiede.

Non sarà certo lo stesso pubblico che è abituato a incontrare nei teatri.

Come si sta preparando?

Chiaramente sarà diverso, sarà tutto un po’ più casuale. Mi sto preparando giocando con i miei nipotini e raccontando loro delle storie.

Sono le storie il segreto per catturare l’attenzione del pubblico?

Noi adulti trascuriamo troppo il bambino che abbiamo dentro, che vorrebbe sempre una storia, ma l’adulto si vergogna un po’ di mostrarlo. Un grande regista una volta mi ha detto che se non abbiamo una storia da raccontare possiamo stare tutti a casa. Perché il bambino dentro di noi, bene o male, vuole quello.

E sabato, al centro delle letture, ci saranno tante vicende di personaggi locali che in qualche modo hanno fatto veramente la storia.

Sì, parleremo di vescovi del tempo passato, ma anche di don Dante, di Cesare Battisti. La lettura deve attirare l’attenzione in sé e per sé, un conto è raccontare, un conto è leggere. Sono due linguaggi diversi, per cui leggendo bisogna attenersi al testo, raccontando forse ci si può mettere qualcosa di più, più estro. Insomma, sono curioso, perché ho sbirciato tante volte dentro una vetrina, ma non ho mai guardato fuori da una vetrina.

Obiettivo dell’appuntamento, oltre a catturare l’attenzione del pubblico, sarà valorizzare la produzione letteraria e tutto il mondo culturale trentino. Ce n’è bisogno?

Sì, perché a volte è un mondo un po’ chiuso. Quelli della mia generazione lo sanno, a volte in passato si tendeva un po’ a guardarsi troppo addosso, mentre in realtà i personaggi che ho nominato prima ci hanno insegnato a guardare anche fuori. Anche questo mondo deve saper guardare fuori, perché nel bene e nel male stiamo assistendo a tanti cambiamenti che ormai influenzano anche la cosiddetta “ex Trento sonnolenta”.

Sabato 7 marzo alle 10.30 all’Atelier Benigni degli editori in via Belenzani 51, a Trento

vitaTrentina

Got Something To Say?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

vitaTrentina