Cala il sipario sulla 91esima Adunata nazionale degli Alpini.
Ed è proprio vero che per gli Alpini non esiste l’impossibile, come recita il motto che ha accompagnato la quattro giorni ospitata a Trento e che si è conclusa ieri sera alle 20 con la sfilata per le vie del centro durata 12 ore. Le Penne nere hanno infatti reso possibile qualcosa di impensabile.
Un momento storico, che chiude i conti con un passato tragico, per guardare, con rinnovata speranza, al futuro.
Un messaggio ripreso anche da Papa Francesco, che a mezzogiorno da Piazza San Pietro a Roma, durante il consueto Angelus, ha voluto salutare gli Alpini. “Li incoraggio – ha detto il Papa – ad essere testimoni di carità ed operatori di pace sull’esempio di Teresio Olivelli, alpino difensore dei deboli recentemente proclamato Beato”.
L’Adunata Si è conclusa con la sfilata sei 18 mila alpini del Trentino Alto Adige e il passaggio della stecca all’Ana di Milano che organizzerà la adunata nel 2019.
Il bilancio del presidente degli alpini trentini Maurizio Pinamonti (Ascolta audio qui sotto)
Il rientro dei partecipanti iniziato già ieri in serata procede senza particolari intoppi. Il traffico sostenuto ma non si è verificata alcuna paralisi, solo qualche attesa si è registrata alle stazioni ferroviarie.i. prova che il piano di intervento messo a punto dalla Protezione civile del Trentino, in accordo con il Comitato organizzatore adunata, ha funzionato, reggendo l’urto di centinaia di migliaia di partecipanti