Non smette di appassionare la storia delle sorelle Dashwood, Elinor e Marianne, che rappresentano due diverse sfaccettature dell’animo femminile, due diversi modi di stare al mondo e di vivere i rapporti interpersonali. “Ragione e sentimento”, nato a cavallo tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento dalla brillante penna di Jane Austen, è tornato al cinema a trent’anni dalla storica versione con Emma Thompson (Elinor) e Kate Winslet (Marianne). Stavolta, ad impersonare le due sorelle sono Daisy Edgar Jones, nei panni della tranquilla e razionale Elinor, ed Esmé Creed Miles, che porta in scena l’irruenta ed appassionata Marianne.
“Ragione e sentimento” arriva al cinema in un periodo particolarmente felice per i romanzi di Jane Austen, e in generale per i romanzi delle autrici inglesi dell’Ottocento. Ad inizio dicembre su Netflix uscirà la mini-serie inglese dedicata ad “Orgoglio e pregiudizio”, che ha già visto due versioni cinematografiche. Ad inizio anno, invece, ha fatto parlare di sé la versione di “Cime tempestose” portata sul grande schermo dal regista Emerald Fennell.
La storia di “Ragione e sentimento” è sempre la stessa, ed è stata rispettata fedelmente dalla regista Georgia Oakley, tanto che le battute recitate dagli attori si possono ritrovare nel
romanzo di Austen. Dopo la morte del padre, Elinor e Marianne, insieme alla madre e alla sorellina minore Margaret, si trovano in una posizione finanziaria precaria: la casa di Norland in cui vivevano, com’era consuetudine all’epoca, è stata ereditata dal fratello maggiore, nato da un precedente matrimonio, e loro sono costrette a trasferirsi in un piccolo cottage nel Devonshire. Poco prima di cambiare indirizzo, le sorelle Dashwood incontrano Edward Ferrars, fratello della moglie del loro fratello maggiore. Elinor subito se ne innamora, ma la sua razionalità le impedisce di confessare i suoi sentimenti. Al contrario, Marianne, che appena si trasferisce nella nuova casa incontra John Willoughby, da cui rimane subito folgorata, manifesta di fronte a tutti i suoi sentimenti, senza paure e senza risparmiarsi. Anche quando le sue emozioni dovranno confrontarsi con una cocente delusione.
Tanto del film – come tanto del libro – è basato sul contrasto tra queste due sorelle, profondamente legate tra loro, eppure profondamente divise dal loro modo di intendere e di vivere i sentimenti. Entrambe alla fine impareranno molto l’una dall’altra.