Il nome San Michele deriva dal santo. Originariamente consisteva nel solo convento agostiniano citato fin dal 1145 e ricordato nel 1177 come Enghelberth Praepositi Sancti Michaelis.
Nel Medioevo i conti di Appiano, che possedevano il vicino castello di Monreale, eressero un fortilizio sulla collina, che poi donarono all’abbazia di Novacella. Nel 1145 il vescovo di Trento Alemanno consacrò la chiesa di S. Michele eretta dagli Agostiniani presso il convento, devastato più volte da ripetuti incendi.
Importante nodo viario, S. Michele è famoso per il suo Istituto agrario con annessa Stazione sperimentale (1874), Istituto del legno, Museo etnografico provinciale e oggi anche Università agraria. è un centro frutticolo e vitivinicolo di eccellenza, ma anche industriale e commerciale.
Il riconoscimento dello stemma è di epoca fascista (27 maggio 1929) e riprende lo stemma dei Conti di Appiano. È partito e presenta una falce di luna in argento con punte volte a destra su campo nero e una mezza stella in oro a sei raggi uscente dalla partizione su sfondo azzurro. Gli ornamenti esteriori sono di Comune con fronde legate da un nodo con cocche e nastri.