Insieme all’ippocastano di Anne Frank, al ciliegio di Hiroshima, al tiglio di Van Gogh, c’è anche la foresta dei violini di Stradivari a Paneveggio nel libro di racconti “La foresta che cresce” (Lapis; età 9+) di Andrea Valente con le illustrazioni di Lucia Scudieri.
Una raccolta dedicata a sedici alberi e ai sedici personaggi storici che con loro hanno intrecciato una storia. Sedici racconti che narrano la straordinarietà della persona che ha reso unico anche l’albero ad essa associato.
Un accoppiamento significativo che dura nel tempo visto che, anche se non tutti questi alberi ci sono ancora, i loro semi hanno dato vita ad altri loro “fratelli” a tutt’oggi viventi.
Gli alberi, affondando le radici nella terra e innalzando i rami verso il cielo, custodiscono segreti del passato e propiziano eventi futuri. Gli alberi vivono a lungo, secoli, a volte anche millenni, e per questo sono sempre stati visti come testimoni silenziosi del passare del tempo e di eventi importanti per l’umanità e per il pianeta.
Così la natura in queste pagine non è solo sfondo, ma vera protagonista della Storia. Le storie di questo libro illustrato raccontano come gli alberi abbiano ispirato artisti e musicisti, siano stati simboli di pace e di lotte civili, abbiano accompagnato battaglie per la giustizia.
Localizzare questi alberi ancora oggi è facile, grazie alle coordinate indicate alla fine di ogni episodio e che, inserite in Google Maps, testimoniano la loro fisicità e il loro esserci in un punto preciso del mondo.
Le storie di Linneo, Napoleone, Michelangelo, Isaac Newton, Goethe e gli altri, raccontate da Andrea Valente sono interessanti e coinvolgenti, scorrevoli e piacevoli da leggere. E il giusto equilibrio che si riscontra tra narrazione e divulgazione si risolve in testi autoconclusivi puntuali, esaurienti e molto accattivanti. Le illustrazioni di Lucia Scudieri, altrettanto curate e incisive, contestualizzano ogni storia con una tavola a pagina intera e l’accompagnano con piccoli dettagli.