Intelligenti, ironiche, interessanti, a misura di bambino, commisurate alle sue capacità di lettore. Così dovrebbero essere le storie che si propongono per la lettura autonoma ai bambini che incominciano a muoversi da soli tra le pagine. Il libro di Edward e James Marshall Storie di paura (Lupoguido, età 7+) corrisponde a queste caratteristiche come anche ad altri buoni requisiti da cercare nei libri per i giovani lettori: un testo né troppo lungo, né troppo corto e né troppo facile, né troppo difficile, un font ben leggibile e di dimensioni relativamente grandi, delle illustrazioni chiare e comunicative che favoriscano la comprensione.
Questo libro proposto da Lupoguido e praticamente perfetto racconta la storia di Lolly, Sam e Spider intenti a liberarsi di Willie, il fratellino pestifero di Spider. Una cornice narrativa per le altre tre storie, nello specifico, storie di paura, che i tre amici si raccontano cercando di spaventarlo e farlo scappare. In realtà le storie di paura, alla fine, sono quattro perché anche Willie, che tosto com’è non si è fatto prendere da nessuna paura, racconta la sua e, ovviamente, è proprio questa che spaventa di più. Tra lupi, streghe e fantasmi, i quattro ragazzini mettono in campo tutta la loro fantasia per creare delle storie frizzanti, assurde e divertenti come solo i bambini sanno raccontarsi tra di loro.
Storie intrecciate e legate l’una all’altra per i personaggi e le situazioni che ognuno di questi piccoli narratori raccoglie dalla precedente, amplia e porta avanti. Storie molto curate che funzionano per la vivacità del testo e per il legame tra parole e immagini che conducono chi le legge verso punti alti di attenzione per poi sciogliere la suspense in modo ironico e intelligente. E dopo la lettura, il gioco di raccontare si innesca quasi spontaneamente in chi vuole continuare a divertirsi: per questo, nel libro è contenuto un cartoncino con dodici carte da ritagliare e usare per inventare altre storie. Il precedente volume con le avventure di Lolly, Sam e Spider si intitola “Storie da spiaggia”. Se ve lo siete perso, è da cercare assolutamente, insieme a questo nuovo, in libreria o in biblioteca.