Malattie infettive, FBK entra in Inf-Act, un progetto che coinvolge 25 realtà

La Fondazione Bruno Kessler di Trento sarà leader degli studi di epidemiologia e di modellizzazione statistica e matematica di Inf-Act, il nuovo consorzio di 25 atenei, enti pubblici e privati dedicato alle malattie infettive emergenti.

Assieme ad FBK ci sono anche l’Istituto Superiore di Sanità e l’Associazione degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali. Gli studi verranno condotti attraverso il Centro Health Emergencies, diretto da Stefano Merler.

Il consorzio è stato inaugurato ieri a Pavia con il sostegno dei fondi del PNRR. Saranno coinvolte forti competenze trasversali per affrontare il problema delle possibili epidemie, integrando aspetti di salute umana, animale e ambientale. Mutamenti climatici e nell’ambiente alla base delle modifiche della fauna selvatica e delle interazioni con l’essere umano, fenomeni di spillover, eventi epidemici e numerosi altri aspetti saranno analizzati per individuare le principali minacce attuali e quelle che potrebbero emergere nel futuro.

“Il progetto INF-ACT – sottolinea Stefano Merler – rappresenta un’opportunità unica per mettere a sistema le migliori competenze italiane per lo studio delle malattie infettive emergenti. Basato su un approccio One Health, che cerca di considerare tutti gli aspetti di un problema estremamente complesso come quello legato alla trasmissione delle malattie infettive, il progetto metterà a disposizione del Paese nuove conoscenze e strumenti, con l’auspicio di migliorare la capacità di risposta alle future emergenze epidemiche”.

Con capofila l’Università di Pavia, il progetto è stato selezionato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e finanziato con 114,5 milioni di euro, nell’ambito della Missione 4, “Istruzione e Ricerca” – Componente 2, “Dalla ricerca all’impresa” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Linea di investimento 1.3, “Partenariati Estesi”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.

Cinque le tematiche principali che saranno al centro della sinergia operativa: studio dei virus emergenti e riemergenti; studio di insetti e altri vettori che veicolano agenti patogeni e delle malattie ad essi correlate; studio degli agenti patogeni resistenti agli antimicrobici e dei meccanismi di generazione e scambio di marcatori di farmacoresistenza; studio di nuovi sistemi di sorveglianza integrata epidemiologica e microbiologica (umana-animale-ambientale); identificazione di modelli per l’individuazione precoce di infezioni emergenti; messa a punto di meccanismi di alert e modelli matematici predittivi; identificazione di nuovi bersagli per molecole ad attività antinfettiva; progettazione, sintesi e validazione di molecole con potenziale terapeutico con approcci in silico, in vitro, ex vivo e in modelli animali.

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