Il turismo mòcheno? Sostenibile e famigliare

A stagione in corso, i gestori delle ultime due strutture ricettive aperte in valle tracciano un promo bilancio. Tra gli impegni assunti, l'apertura annuale e l'allestimento della pista da fondo in quota, con percorsi dedicati alle ciaspole e allo sci alpinismo

Nuove strutture per il rilancio e la promozione turistica della Valle dei Mòcheni. Dopo alterne vicende e l'aggiudicazione definitiva della gestione da parte dei comuni di Frassilongo e Fierozzo sono operativi i due nuovi agritur e ristoranti realizzati in quota sul versante sinistro della valle, il primo in località “Paun van Spitz” sopra Kamauz (comune di Frassilongo) e il secondo ai “Prati Imperiali” (Kaserbisn) nel territorio di Fierozzo.

Le due strutture “Van Spitz” e “Kaserbisn Hitt”, dalle caratteristiche similari e dalle notevoli potenzialità sino ad ora mai completamente espresse, sono state realizzate grazie a un importante contributo provinciale (oltre 4 milioni) per il rilancio e l'avvio del complesso “Bersntol Sky”, una rete di oltre 30 chilometri di piste da fondo, sentieri e percorsi dedicati a “ciaspole”, mountain-bike e uscite a cavallo nel cuore del Gruppo del Lagorai.

“Le realtà ricettive sorte negli ultimi anni, alle quali cui si può aggiungere la poco lontana Malga Pletzn o Malga Cambroncoi sopra Sant'Orsola, sono un importante elemento per avviare un nuovo turismo sostenibile, che privilegi l'ambiente naturale e lo mantenga inalterato”, spiega Walter Moser presidente del Consorzio delle Pro Loco della Valle dei Mòcheni. “Si deve puntare su un 'turismo soft', che preservi l'identità culturale, sociale e linguistica della valle, favorendo inoltre la nascita di piccole attività imprenditoriali fortemente legate alle caratteristiche del territorio. Solo così è possibile rallentare l'esodo della popolazione verso il fondovalle o la città”.

Proprio dalla città di Trento e Pergine giungono per altro i gestori delle due strutture ricettive, chiamati ad affrontare una nuova esperienza professionale. “Abbiamo avviato questa nuova gestione con molto entusiasmo, cercando di fare piccoli ma importanti passi”, spiega Andrea Bonincontro che da aprile ha avviato la sua attività al “Van Spitz” con la moglie Arianna e la sorella Carolina. “I primi risultati ottenuti in estate nonostante la chiusura della strada principale per Roveda e Kamauz, ci danno ragione, ma la vera scommessa sarà l'apertura nella stagione invernale. La zona offre tante opportunità, è necessario però trovare le sinergie giuste con le amministrazioni comunali e gli altri gestori per fa vivere la località e le strutture tutto l'anno”.

Tra gli impegni assunti dai due gestori c'è l'apertura annuale dei due ristoranti-agritur e l'allestimento comune della pista da fondo in quota, con vari percorsi anche per le racchette da neve e lo sci alpinismo. “L'attività sportiva ed escursionistica, estiva ed invernale, è solo un'opportunità che si potrà sviluppare grazie alle nuove strutture”, spiegano anche Giordana Cescatti e il marito Corrado che lo scorso 8 dicembre hanno aperto ufficialmente il “Kaserbisn Hitt”. “I due agritur possono diventare un punto di partenza per passeggiate naturalistiche, un luogo per conoscere da vicino flora e fauna locale, ospitando anche una piccola fattoria didattica. Senza dimenticare la ricca offerta gastronomica, attingendo anche ai patti e alle ricette più tipiche della tradizione mòchena”.

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