Fra terra e cielo

A Pergine una mostra fotografica sulle campane del perginese e della valle della Fersina

Rimane aperta fino al 6 ottobre la mostra fotografica “A fulgure et tempestate. Campane del decanato di Pergine” (tutti i giorni, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19), curata dall’Associazione Amici della Storia di Pergine e allestita a Pergine in sala Maier.

La mostra presenta una parte della documentazione raccolta dal fotoamatore perginese Antonio Sartori fra 1996 e 1998: le fotografie e la schedatura di tutte (!) le campane del decanato, da quelle delle chiese parrocchiali a quelle delle chiese votive e delle cappelle minori, ma anche le campane di tipo civile, prima fra tutte quella allocata sul campaniletto del municipio. Le fotografie esposte si riferiscono al territorio di Pergine e alle frazioni circostanti, con solo qualche cenno al resto del territorio perginese, che sarà oggetto di altre mostre, già previste, a Canezza e a Canale.

Le fotografie mostrano le campane di allora, nella loro figura intera e in molti particolari, con le immagini, le scritte, la datazione, il nome del fondatore. La documentazione presentata si rivela per certi versi sorprendente anche per la difficoltà della ricerca che ha richiesto permessi ed autorizzazioni per l’apertura dei luoghi di culto, l’ardita salita dei campanili, spesso l’utilizzo di imbragatura, scala a pioli, cordino, moschettoni e scala a corda, a volte anche l’aiuto die pomepieri, la necessità di fotografare in situazioni spesso pericolose se non addirittura estreme. Il tutto compiuto da Antonio Sartori insieme allo scomparso amico Umberto Frisanco. Le fotografie, rigorosamente in bianco e nero, scattate con macchina fotografica analogica, venivano di volta in volta stampate da Antonio stesso, entro breve tempo, per verificarne la qualità ed eventualmente rifarle. Possiamo ben dire che Antonio Sartori doveva essere animato da grande passione e curiosità per avviare e portare a termine una simile impresa, condotta con meticolosità, precisione e sistematicità.

Le campane hanno quest’anno suscitato a Pergine un notevole interesse per gli importanti lavori eseguiti sulle campane della chiesa parrocchiale, ad opera della ditta Grassmayer di Innsbruck e molti le hanno potute ammirare a terra, prima che fossero ricollocate sul campanile, dopo il restauro e la benedizione, nella primavera scorsa.

La mostra sulle campane del perginese precede il volume su tutte le campane del decanato, di prossima uscita (in una coedizione tra gli “Amici della Storia” e il Comune di Pergine), costruito sulla documentazione fotografica e sulle schede a suo tempo redatte da Antonio Sartori, riorganizzate e accompagnate da alcuni saggi attinenti gli aspetti storico-artistico, tecnico, musicale e antropologico dello strumento campana. Il volume intende illustrare tutto quanto afferisce al mondo campanario: il campanile, il suono, la tecnica di costruzione, la fusione, gli aspetti artistici, la sfera spirituale e sociale che la campana evoca.

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