Pensionati e anziani, anche a Pergine una “generazione insostituibile”

I canopi, sede del circolo pensionati e anziani
L’assemblea del Circolo Comunale anziani e pensionati di Pergine, che la scorsa settimana ha esaminato l’attività del 2013 impostando quella dell’anno in corso, ha chiuso sostanzialmente il trentesimo di vita dell’associazione che cadeva appunto l’anno scorso. Era il gennaio 1983 quando l’assemblea costitutiva sanciva la nascita del Circolo, che si era già dato uno statuto, dando vita a un comitato ristretto di volontari per organizzare e coordinare iniziative destinate ad aiutare gli anziani ad uscire dall’isolamento e dalla solitudine.

E si era già data un presidente, individuato nella figura di Lina Morelli, l’insegnante che era stata l’anima del movimento e che l’avrebbe presieduto fino al 1994. Nello stesso anno riusciva ad ottenere dall’allora sindaco Adriano Crivellari una sede a palazzo Cerra, pur guardando fin d’allora all’edificio Canopi, occupato a pianoterra dalla polizia municipale, che lo avrebbe lasciato nel 1994 e che venne assegnato al Circolo dal sindaco Luciano Fruet.

Sono vent’anni quindi che il Circolo dispone di questa sede che è diventata comunque insufficiente, visto che i soci hanno superato ormai le 500 unità. Ed è questo uno degli argomenti principali evidenziati all’assemblea dalla presidente Carmen Osler Oss Emer, che copre quest’incarico esattamente da vent’anni, da quel 1994 quando la fondatrice Lina Morelli lasciò la guida del movimento a lei che ne era stata vicepresidente. Una continuità che contribuisce a dare buoni frutti nell’attività del Circolo, divenuto ormai punto di riferimento di pensionati e anziani di Pergine che vi trovano occasioni sia di impegno di volontariato personale che di giusto svago in vari momenti dell’anno.

Lina Morelli alla costituzione del circolo pensionati il 23 gennaio 1983

Tra le varie iniziative del 2013, importante il soggiorno marino a Cattolica con 108 soci, così come i quattro giorni della visita a Roma dove i partecipanti hanno potuto vedere e ascoltare Papa Francesco. Ma ancor più preziosi e meritori gli interventi che regolarmente vengono effettuati nel campo della solidarietà, come la presenza del direttivo per tre mattine alla settimana, con la Caritas di Pergine, per la distribuzione in sede di prodotti alimentari alle persone bisognose.

Altro impegno è quello dei 92 orti dati in gestione al Circolo (che potrebbero diventare di più con il nuovo blocco previsto nei pressi del parco Giarete). Apprezzata anche l’attività settimanale del coro Edera e del gruppo di lavoro che ha devoluto il ricavato delle offerte alle popolazioni della Sardegna colpite dalle recenti alluvioni.

Attività che avrebbero bisogno di ulteriore spazio, che purtroppo non ci sarà. Il sindaco Roberto Oss Emer infatti ha comunicato l’impossibilità di ampliamenti, soprattutto per il particolare momento di ristrettezze economiche. Sarà possibile invece intervenire con due opere minori, come la sistemazione alla cucina e la copertura dei campi di bocce in giardino.

Una risposta che probabilmente non soddisfa le necessità e le aspettative, che tuttavia contribuisce a migliorare il servizio del Circolo a favore di quella fascia di cittadini che cresce ormai da tempo. I dati sulla popolazione del 2013 indicano che la popolazione oltre i 65 anni si attesta ormai sul 17,5% (era il 16,6% nel 2007), con 522 persone tra i 65 e 79 anni e 548 persone tra gli 80 e i 100 e oltre. Una generazione vista spesso come un problema, ma che è quanto mai preziosa per l’intera comunità; una “generazione insostituibile”, come l’ha definitiva il sindaco all’assemblea.

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