F-35 a terra, decollano i costi

L'ultima tegola in ordine di tempo sul costosissimo programma di difesa Joint Strike Fighter legato alla progettazione e realizzazione del caccia F-35, prodotto dalla Lochkeed-Martin, arriva dal Gao (Government Accountability Office), organismo di controllo del Congresso degli Stati Uniti.

Nel rapporto licenziato in questi giorni e significativamente intitolato “Problems Completing Software Testing May Hinder Delivery of Expected Warfighting Capabilities” (“Problemi nel completamento dei test del software possono ostacolare la consegna delle capacità di combattimento attese”) si sottolinea che “persistenti problemi di software” comporteranno un ritardo nella prosecuzione del progetto stimato in 13 mesi.

Il rapporto mette in dubbio se il governo degli Stati Uniti possa ancora permettersi il programma F-35. Oltre ai costi di sviluppo e di acquisizione (circa 400 miliardi di dollari), c'è da tener conto dei costi di gestione e manutenzione degli aerei: circa 1.000 miliardi di dollari. Una cifra “insostenibile”, secondo il Pentagono.

“Problemi e costi fuori controllo: tutti elementi di allarme per il nostro Parlamento, che a breve dovrà tornare ad occuparsi della faccenda”, osserva Francesco Vignarca (Rete Italiana Disarmo).

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina