Sculture d’eccellenza

Esposte a Trento le opere degli scultori migliori del Simposio estivo di Castello Tesino

Dolomiti, bollicine, porfido, formaggi, vini, mele, olio, cori di montagna… Fra le tante eccellenze di levatura nazionale e internazionale il Trentino può vantare anche la scultura in legno, sacra e profana, tradizionale ma anche contemporanea. Motore privilegiato della promozione di questa ultima il Simposio che ogni anno, dal 2002, si tiene nell’ultima settimana di luglio a Castello Tesino. Si tratta di una vivace competizione che per una settimana anima le vie del borgo e delle frazioni circostanti, con locali e villeggianti attratti dall’attività degli scultori (una ventina, provenienti da tutto il mondo). Una doppia giuria, del pubblico e di esperti, seleziona tre artisti che vengono celebrati in una mostra itinerante che porta alcune loro opere in varie destinazioni in Trentino e in Italia. Quest’anno sono state esposte per un mese in un museo di arte contemporanea a Bologna e prossimamente verranno presentate a Borgo Valsugana, a Grigno e in un suggestivo castello in provincia di Grosseto. Ora sono a Trento a Palazzo Roccabruna (via Santissima Trinità): l’esposizione “Luci e ombre del legno” resterà aperta fino al 12 aprile (dal martedì al venerdì con orario 10-12 e 15-18, sabato e domenica 10-18, ingresso libero).

Il vincitore di quest’anno è Ionel Alexandrescu, di origine romena ma da anni naturalizzato italiano. Ha ottenuto in contemporanea (mai accaduto prima) sia il premio della giuria che quello del pubblico. Libera le sue sculture dal peso della materia e le fa dialogare col vento. A seguire Gianluigi Zeni, giovane (1986) scultore del Primiero, da anni impegnato, con grande fantasia e ironia, col tema dei giovani e degli animali. Marco Martello è di Asiago; attratto dalla leggiadria e dinamicità della figura femminile realizza con tecnica sicura opere di grande fascino. Secondo una consolidata tradizione alle opere dei tre scultori selezionati vengono affiancate quelle di un artista particolarmente affermato: quest’anno è stato scelto Anton Ruben da Cudan, di Ortisei, grande vecchio e riconosciuto Maestro internazionale della scultura in legno. Le sue opere qui esposte indagano il mistero del seme e della vita.

Merito indubbio degli organizzatori, in primis Remo Tomasetti, il Simposio e le conseguenti esposizioni, oltre che pubblicizzare il Trentino e in particolare il Tesino, esaltano la sbalorditiva versatilità della materia prima e il genio creativo dell’uomo.

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina