Nuovi spazi per gli anziani

Iniziati i lavori della nuova Apsp che sarà pronta tra due anni. Ci sono voluti ben 14 anni per arrivare all'apertura del cantiere

I lavori dureranno due anni. Entro la fine dell'estate del 2016 la nuova sede dell'Apsp “Redenta Floriani” di Strigno sarà ultimata. Ci sono voluti ben 14 anni per arrivare all'apertura del cantiere; un lungo iter burocratico che ha visto impegnati Comune, Consiglio d'amministrazione e Provincia per mettere a disposizione dei 90 ospiti degli spazi più funzionali e idonei.

La nuova “Redenta Floriani” sarà realizzata proprio di fronte all’attuale casa di riposo; un edificio di circa 26 mila metri cubi formato da quattro volumi che ospiteranno, rispettivamente, 20 utenti cadauno. Sarà realizzato anche un nucleo riservato agli ospiti con l’alzheimer, in tutto 10 posti letto, e troverà posto anche un punto prelievi a disposizione della comunità di Strigno e dei paesi viciniori.

Il presidente dell'Apsp Aldo Tomaselli è soddisfatto per l'apertura del cantiere, avvenuta nei giorni scorsi. Il costo complessivo della nuova sede ammonta a 13.043.800 euro, interamente finanziato con fondi provinciali. Il progetto esecutivo, approvato nel luglio del 2011, realizzato dal gruppo di progettazione composto dall’architetto Giovanni Facchinelli, dall’ingegnere Florio Facchinelli, dall’ingegnere Giuliano Baldessari, dall’architetto Andrea Tomaselli e dal geologo Rinaldo Bussola. La gara di aggiudicazione dei lavori è stata fatta dall’Agenzia Provinciale per gli Appalti con l'opera aggiudicata all’Associazione Temporanea d’Impresa composta dalla Collini Lavori spa di Trento e dalla Ediltione spa di Tione: sull’importo a base d’asta di 10.053.067,06 euro è stato praticato un ribasso del 28,121% per un importo contrattuale pari a 7.305.688,46 euro +Iva oltre all’importo per gli oneri della sicurezza pari a 283.220,34 euro. “

Ci vorranno due anni di tempo per vedere finita la nuova sede”, ricorda il presidente Tomaselli. “La fine lavori, come da contratto, è prevista per il mese di luglio del 2016”. In tutto 870 giorni di lavori. Inevitabile qualche disagio. Non tanto per gli ospiti della casa, ma soprattutto per i visitatori e il personale che per due anni non potranno usufruire dei 50 posti auto interni. “Grazie alla disponibilità del comune sono stati messi a disposizione i parcheggi nel vicino campo sportivo”, ricorda Aldo Tomaselli.

A lavori ultimati, la nuova casa di riposo sarà dotata anche di un impianto solare termico, un fotovoltaico e quello geotermico. Ma che ne sarà dell’attuale sede della casa di riposo? “Da tempo stiamo ragionando con la Provincia e le amministrazioni comunali della zona, sul futuro della struttura. Ci sono alcune ipotesi in ballo e su questo ci stiamo confrontando anche con le case di riposo della Bassa Valsugana e del Tesino”. L’intenzione è quella di non demolire completamente la vecchia sede. Parte degli spazi saranno recuperati, altri volumi, invece, lasceranno il posto ad un parco verde e la realizzazione di un garage sotterraneo.

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