Un Piano per crescere

Sottoscritto con la Provincia il Piano Territoriale di Pianificazione, finalizzato al miglioramento della competitività territoriale della Comunità

“Finora abbiamo operato sul rapporto tra Provincia e ciascuno degli oltre 200 Comuni; ora dobbiamo pensare che in futuro il rapporto sarà tra Provincia e le Comunità di Valle”. In questa affermazione dell'assessore provinciale Carlo Daldoss c'è tutta la filosofia che sta alla base dei Piani territoriali di pianificazione che le Comunità di Valle stanno elaborando. L'Alta Valsugana e Bersntol è la seconda che giunge alla sottoscrizione con la Provincia dell'accordo quadro, siglato lunedì 28 a Pergine dal presidente Mauro Dallapiccola e dall'assessore Carlo Daldoss, alla presenza dei sindaci dei 18 Comuni che costituiscono la Comunità.

Un momento importante che si colloca a metà del cammino avviato qualche anno fa e che ora dovrà tradursi nella concretizzazione degli indirizzi usciti da un'ampia consultazione e dall'approvazione, finora, di 15 Comuni della zona. Un cammino che, ha aggiunto Daldoss, necessariamente si interseca con la necessità di revisione complessiva dell'assetto e funzionamento delle diverse istituzioni che operano sul territorio provinciale. E non sarà solo un intervento sulla programmazione, ma costituirà un'autentica sfida per l'utilizzo di risorse finanziare che saranno sempre più ridotte. Il vero fattore di crescita e sviluppo, per l'assessore Daldoss, verrà dalle sinergie che gli enti locali sapranno costruire in attuazione a questo Piano territoriale.

Il via a questa complessa operazione era stato dato dalla legge provinciale sulla “Pianificazione urbanistica e governo del territorio” del marzo 2008, che prevedeva, oltre al piano urbanistico provinciale ed al piano regolatore generale, anche il piano territoriale di Comunità. L’Alta Valsugana, ha affermato l’assessore competente Anita Briani, ha imboccato con decisione la strada della più ampia consultazione sul territorio, coinvolgendo enti, associazioni, ordini professionali e quant’altri interessati all’argomento. Un iter partecipativo necessariamente lungo, ma ritenuto quanto mai costruttivo e concreto in modo che quanto esposto nel Piano è indubbiamente realistico e adeguato alle esigenze del territorio.

I criteri generali di questo Piano territoriale di Comunità riguardano insediamenti e popolazione, dinamiche insediative e patrimonio edilizio, il territorio agricolo, forestale e montano e la zootecnia, il territorio della produzione e del il turismo, i servizi, le infrastrutture, il paesaggio e i valori naturalistici e il capitale sociale. Una documentazione vasta e complessa che è stata dettagliatamente esaminata dal Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio che ha confrontato il lavoro con il PUP che per l’Alta Valsugana evidenzia “il pregio di un territorio impostato lungo una importante valle sia sotto il profilo tettonico e paesaggistico che delle comunicazioni con le regioni limitrofe. Il PUP evidenzia peraltro i rilevanti valori naturali e paesaggistici presenti, rappresentati dai laghi di Levico e di Caldonazzo nonché della Serraia e dalla articolazione morfologica tra il fondovalle, gli altipiani da una parte di Piné e dall’altra della Vigolana e la valle dei Mocheni”.

In conclusione la Provincia rileva che “i criteri e indirizzi adottati rispondono al contenimento dell’uso di suolo, al recupero degli insediamenti storici, alla localizzazione degli interventi nell’ottica della coerenza paesaggistica e del riequilibrio territoriale”. Da qui questa prima approvazione che consentirà alla Comunità di Valle di passare ora alla fase operativa.

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