Progetto 92, “Nessun business con i minori”

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Nessuna speculazione sugli affidamenti dei minori, solo un aiuto a riprogettare la propria vita. E’ la replica della cooperativa Progetto 92 alle accuse mosse dal servizio de Le Iene andato in onda mercoledì sera, in cui si è insinuato che la vicedirettrice Katia Marai, nel suo doppio ruolo di dipendente e giudice onorario presso il Tribunale dei minori di Trento,  potesse agevolare l’ingresso dei minori nella struttura  alimentando così supposti business legati alle decisioni di allontanare i figli  minori dalle famiglie.  Per ogni assistito vengono assegnati contributi pubblici dai 70 ai 400 euro al giorno.  

Un conflitto di  interessi già denunciato dalla consigliera comunale di Trento Gabriella Maffioletti.  Sulla presunta incompatibilità  della Marai si era a suo tempo espresso  il Consiglio superiore della magistratura,  garantendone la neutralità. In ogni caso al giudice onorario non compete la scelta della struttura di accoglienza del minore,  decisione esclusiva del esclusiva del Servizio sociale.            

Ai nostri microfoni Roberto Vettori,  direttore della Cooperativa Progetto 92 “vittima” delle Iene esprime la profonda amarezza per come è stato ricostruita la puntata televisiva.     

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